Italia Nostra

Data: 1 Aprile 2021

Italia Nostra Lucca: Le “mura degli altri”

Dall’ultima intervista rilasciata dal Sindaco abbiamo appreso che le mura NON SONO DEI LUCCHESI ma sono anche di altri. In realtà non c’era bisogno che lo dichiarasse; da tempo abbiamo compreso che il Sindaco non ha intenzione di conservare il monumento più importante della città, luogo maggiormente amato e utilizzato dai suoi cittadini, ma che lo ritiene luogo da sfruttare economicamente e cedere in parte ai privati con l’intenzione di renderlo un bel palcoscenico per i turisti.

1- Quest’estate i lucchesi hanno rischiato che un intero baluardo andasse per cinquanta anni in gestione ad una ditta privata e pochi giorni fa è stato approvato dal Consiglio comunale il project financing proposto da Coima/Fondazione Cassa/ Studio Rocco e Puccetti che, con una arroganza sfacciata, progetta una passerella sulle mura che collegherà i propri 25 appartamenti privati con uno dei parchi urbani più belli d’Europa. Oltre ad essere un intervento culturalmente inqualificabile e un utilizzo esclusivo su un bene comune, la realizzazione della passerella sarà un precedente pericolosissimo perché altri sono gli edifici privati che potrebbero voler fare la stessa richiesta (pensiamo solo all’edificio dell’ex mulino San Iacopo).

2- Da notizie pubblicate sui media sembra che il Sindaco sia d’accordo con il progetto di Mimmo D’Alessandro di utilizzare nuovamente gli spalti delle mura per 6/8 concerti del Summer Festival nel settembre 2021, dopo che la città già da tempo si è interrogata sulla assoluta inopportunità di utilizzare ancora quel luogo, vincolato insieme al monumento delle mura dal decreto di tutela n. 103 del 2017 e concesso dalla Soprintendenza come ‘fatto unico e eccezionale’ per il concerto dei Rolling Stones nel settembre 2017. La città aveva dibattuto proponendo altri luoghi possibili (l’area a nord limitrofa al fiume, l’area dei Macelli, il parcheggio delle Tagliate…) ma niente è stato realmente valutato e affrontato dall’amministrazione che oggi ha il coraggio di smantellare di nuovo gli spalti.

3- Questa amministrazione ha inoltre deciso che le mura non debbano più essere un ‘luogo pericoloso’ e sta procedendo ad inserire un perimetro continuo di ringhiere sul bordo interno del monumento da cui nessuno è mai cascato, in modo tale che i risciò tanto amati possano essere maggiormente protetti. Per anni gli alberi tagliati sulle mura non sono stati sostituiti e i filari di alberi che facevano da barriera sia visiva che fisica dalla parte interna delle mura, oggi presentano degli spazi vuoti che superano i 15 metri. Ma l’amministrazione non ha come priorità quella di ripiantarli in modo da ricostituire i filari ma di mettere delle barriere di ferro in sostituzione.

4- Come ultimo progetto che dimostra la totale dissennatezza di questa amministrazione nei confronti del maggior monumento della città – il complesso architettonico VINCOLATO delle MURA E DEGLI SPALTI – è la volontà, manifestata più volte, di realizzare nell’area del vivaio Testi una superficie attrezzata con impianti, in cemento e prato sintetico per ospitare le manifestazioni più importanti della città.

Caro Sindaco ci pare che lei non dimostri alcun rispetto culturale nei confronti del complesso delle mura di Lucca.

Ci chiediamo come si possa pensare di candidare Lucca a Capitale della cultura quando la si continua a ‘banalizzare’ come luogo del divertimento e non si esita a maltrattare la cerchia muraria.

Prima che ‘eventi’ e ‘turismo’, la cultura è innanzitutto rispetto del patrimonio artistico e culturale della nostra città, rispetto della sua vivibilità, rispetto dell’ambiente naturale, rispetto del benessere di cui godono i cittadini. Cultura è garantire il piacere di vivere in una città fortemente identitaria, che i cittadini devono sentire loro, non certo ‘altrui’.

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