Italia Nostra

Italia Nostra: no al Ponte sullo Stretto. Un’opera faraonica e dannosa per Calabria e Sicilia.

13 Giugno 2020

Come e’ noto, Italia Nostra ha sempre espresso fin dall’inizio una posizione netta di ferma contrarietà alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, opera faraonica oltre che fortemente impattante per un territorio fragile e dissestato: basta considerare che tuttora in Calabria e in Sicilia esistono problemi infrastrutturali, forse meno conosciuti, ma certamente più importanti e prioritari per lo sviluppo socio-economico delle popolazioni interessate, tali da richiedere  l’impegno di ingenti risorse.                                                                  

Italia Nostra ritiene pertanto prioritario che si proceda alla integrazione, completamento e messa in efficienza della rete infrastrutturale –ferroviaria e stradale- della fascia jonica calabrese e siciliana che, come altrettanto noto, versa in condizioni tuttora precarie e del tutto inadeguate alle necessità del territorio.

Piuttosto che pensare a progetti irrealizzabili, costosi ed inutili per implementare i collegamenti marittimi si potrebbero  potenziare le “autostrade del mare”, che la Unione Europea aveva fortemente sostenuto come alternativa ecocompatibile all”eccessivo utilizzo del traffico pesante su gomma, inquinante ed impattante, e che ItaliaNostra  aveva  condiviso e presentato   durante il convegno nazionale di Portoferraio. 

Il progetto del Ponte sullo Stretto risulta ancora di più  del tutto incongruente alla luce  dell’attuale difficile crisi economico sociale italiana e non solo, causata dalla emergenza sanitaria in atto: crisi che richiedono sopra tutto ingenti e prioritari investimenti  in opere  essenziali per la tutela della salute, del lavoro, della istruzione e per la  messa in sicurezza di un territorio già sconvolto da cementificazioni, devastazioni ambientali sparse dovunque. Per prendersi finalmente cura della Casa Comune, prima che sia troppo tardi!

 

Crotone, 14 giugno 2020      

                                   Teresa Liguori  vice Presidente nazionale Italia Nostra  

 

 

                                      TERZA PROCEDURA INFRAZIONE UE CONTRO L’ITALIA

Da “Il Sole 24 Ore” 23 Giugno 2006

La UE ha avviato una nuova procedura di infrazione contro l’Italia per le norme che regolamentano il General Contractor. La notizia è apparsa ufficialmente oggi, venerdì 23 Giugno 2006, sul Sole 24 Ore. 

La denuncia, scritta da Stefano Lenzi per WWF Italia, ItaliaNostra, INU, Legambiente, ha sortito effetto. 

Sono diventate tre le procedure di infrazione in corso che interessano la “questione Ponte”: una diretta (Uccelli e Habitat), le altre indirettamente.  Tra queste, la UE ha avviato anche la  procedura di infrazione per la procedura VIA agevolata   prevista dalla Legge Obiettivo.