Italia Nostra

Data: 3 Agosto 2021

Italia Nostra sostiene le Amministrazioni comunali che si oppongono ai Parchi Fotovoltaici in superfici agricole

fotovoltaico Carlino, udine

Italia Nostra, in quanto Associazione nata per la tutela dei Beni Culturali e Ambientali e quindi impegnata nel promuovere la riduzione dell’inquinamento prodotto da fonti di energia fossile, non può che vedere con favore la diffusione di fonti di energia rinnovabili, compresi i Parchi Fotovoltaici.

Succede, purtroppo, che un’azione in sé positiva, possa risultare dannosa per altre categorie di Beni da tutelare, come, ad esempio il Paesaggio ed in particolare il Paesaggio Agrario. Si stanno diffondendo infatti casi di Parchi Fotovoltaici a terra ubicati in aree di interesse ambientale e Paesaggistico. Gli incentivi statali e le normative varate per incrementare le energie rinnovabili spingono a localizzare il Fotovoltaico anche in zone agricole vocate a tutt’altra conduzione, Parchi Fotovoltaici che non sarebbero economicamente sostenibili senza tali agevolazioni.

Queste scelte, oltre a costituire uno sfregio al Paesaggio agrario, costituiscono anche un danno ambientale riducendo per anni la fertilità dei terreni su cui vengono insediati (effetto ampiamente dimostrato) e creando problemi all’intera economia agricola dei territori, tanto da suscitare l’opposizione di molte Amministrazioni Comunali interessate da nuovi Parchi Fotovoltaici a terra alle quali va tutta la solidarietà e il sostegno di Italia Nostra.

La nostra Associazione boccia quindi la previsione di Parchi Fotovoltaici in zone agricole ed in particolare in tutte quelle aree dichiarate di interesse Ambientale e/o Paesaggistico, ma anche in zone caratterizzate dalla presenza di Beni Architettonici di pregio, ribadendo pertanto la necessità che la Regione FVG richieda la Valutazione di Impatto Ambientale per i nuovi progetti e vari una normativa che stabilisca i criteri dove vietare l’insediamento di nuovi impianti.

Dovrebbero altresì stabilirsi i criteri di gestione del “fine vita” dell’impianto (che si suppone possa produrre energia per circa 30 anni), sia per quanto riguarda lo smaltimento dei materiali, sia riguardo al ripristino dello stato dei luoghi.

Italia Nostra, ritenendo doveroso l’impegno per la riconversione energetica (Fotovoltaico compreso) ma ribadendo la necessità di tutelare i nostri Beni Culturali e Paesaggistici, che costituiscono anch’essi un’importante risorsa economica per tutto il Paese, promuove invece l’alternativa di utilizzare, per nuovi progetti di Parchi Fotovoltaici, le aree industriali e militari dismesse. Si otterrebbe un duplice vantaggio, di non aggravare ulteriormente il consumo di suolo, e nello stesso tempo si darebbe una destinazione d’uso tutto sommato accettabile, anche se temporanea, alle migliaia e migliaia di metri quadrati che languono in uno stato di abbandono e di degrado sulle quali, per motivazioni diverse, non si riesce quasi mai a trovare un nuovo degno utilizzo.

Considerando la temporaneità di vita dei Parchi FTV, le comunità locali avrebbero così anche il tempo per una programmazione urbanistica meditata e condivisa di tali zone.

 

Udine, 03/08/2021

Il Consiglio Direttivo della Sezione Italia Nostra di Udine

 

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