Italia Nostra

Data: 24 Novembre 2020

La pandemia non ferma la Giornata Nazionale degli Alberi

Il 21 novembre ricorre la Giornata Nazionale degli Alberi, istituita su iniziativa del Ministero dell’Ambiente nel 2013 per valorizzare l’importanza degli alberi per la vita dell’uomo e dell’ambiente. Gli alberi assorbono anidride carbonica e restituiscono ossigeno, proteggono la biodiversità, hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico.

Anche quest’anno, se pure in modo diverso dal solito e con tutte le restrizioni richieste dalle norme anti COVID, la Sezione di Belluno di Italia Nostra ha celebrato questa importante ricorrenza presso il Parco Comunale di Mussoi, dove alla presenza degli Assessori Alberto Simiele (Ambiente) e Biagio Giannone (Lavori Pubblici) e di alcuni membri del Consiglio Direttivo, ha messo a dimora un piccolo albero della specie Acero palmato Rosso, primo atto di un progetto di valorizzazione di questo “polmone verde” della città di Belluno, che Italia Nostra si propone di sostenere.

“Quest’anno abbiamo pensato noi di donare una pianta lì dove sono state abbattute piante secolari  – ha sottolineato Giovanna Ceiner, Presidente di Italia Nostra Belluno – In questo senso, abbiamo iniziato una azione riparatoria che il Comune si è ripromesso di proseguire.”

Nel suo breve intervento l’Assessore Giannone ha sottolineato l’importanza del verde urbano e della sua manutenzione, alla quale il Comune fa il possibile per provvedere. Purtroppo i due giardinieri attualmente in servizio non sempre riescono a gestire le diverse aree verdi disseminate nel territorio comunale. Per questo ha rinnovato l’invito ad Italia Nostra a collaborare segnalando situazioni di degrado e proponendo progetti di cura e valorizzazione del patrimonio arboreo.

L’Assessore Simiele dal canto suo ha evidenziato il fatto che Belluno è una città dove le aree verdi non mancano. Purtroppo i dati relativi al numero di alberi e di metri quadri in percentuale di verde per abitante, non sono stati ancora rilevati e questa è una delle cause della retrocessionne nella lista di Legambiente delle città più vivibili d’Italia.

“La collaborazione con l’istituzione comunale e con l’assessorato all’ambiente sta continuando – ha evidenziato Ceiner – Abbiamo infatti in progetto di  operare una ricognizione di alberi monumentali in ambiti privati per sostenere il comune che ha deciso di lavorare su questa tematica, anche su nostra continua sollecitazione. L’Associazione infatti ha ben volentieri accettato la proposta di collaborazione, convinta che il verde urbano a Belluno vada conservato e ove possibile incrementato perché, se è vero che la città è circondata dai boschi, è altrettanto vero che, al momento, risulta che a Belluno abbiamo 24 metri quadrati di verde per abitante, mentre a Trento, per es., ve ne sono oltre 400.”

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