Italia Nostra

Data: 16 Aprile 2021

Lastre in cemento-amianto a Sogliano Cavour: la denuncia di Italia Nostra Sud Salento

                                                                Pre.mo Prof. Giovanni Casarano

                                                                Sindaco di Sogliano Cavour

Oggetto: Presenza di rilevanti quantità di lastre in cemento-amianto nell’abitato di Sogliano Cavour.

             Comunicazioni e proposte d’intervento.

             Nello spirito di una fattiva collaborazione con l’Amministrazione da Lei presieduta, la scrivente Associazione comunica alla S.V. che recentemente ha effettuato una ricognizione (se pur non dettagliata) nell’abitato di Sogliano Cavour per rilevare la presenza di manufatti in cemento-amianto che – come ben noto – risultano materiali particolarmente pericolosi nel caso dovessero frantumarsi o deteriorarsi in quanto le fibre dell’amianto, se vengono inalate, determinano l’insorgere del mesotelioma pleurico e poi la morte. 

               A seguito di tale ricognizione si è avuto modo di rilevare la presenza di grandi quantitativi di lastre onduline in cemento-amianto poste come copertura di alcuni edifici del centro abitato, tra cui: Masseria “Iacurao” in Via Neruda; Ex Tabacchificio “Vergine” in Via Galatina; Ex Cinema “Aurora” in Via Tamburino; vani al 1° piano dell’immobile in Piazza Diaz angolo Via Tamburino; inoltre diversi altri edifici di Sogliano Cavour sono interessati dalla presenza di materiale in cemento-amianto, situazioni che andrebbero individuate per avere una mappatura quanto più completa della  presenza di tali materiali. In tal senso risulterebbe certamente utile l’avvio di un vero e proprio censimento che possa vedere il coinvolgimento dei cittadini all’interno di un programma di risanamento finalizzato a rendere Sogliano Cavour, nel giro di alcuni anni, “Comune Amianto Free “.      

       

                 Per la riconosciuta pericolosità di tali materiali risulterebbe opportuno – a parere della scrivente – che, nel caso non fosse stata già effettuata, l’Amministrazione comunale effettuasse una puntuale verifica sulla consistenza strutturale delle lastre di cemento-amianto presenti nei siti so-pra citati, affidando l’incarico a tecnici del settore e chiedendo l’ausilio degli organismi preposti (Arpa, Asl, Spesal, ecc.); tale eventuale verifica poterebbe essere estesa su altri siti noti all’Amministrazione comunale in cui le condizioni dei materiali in questione potrebbero essere fonte di pericolo e – nel caso –  adottare i provvedimenti previsti dalle norme in materia.

                 A partire dal 1992 su tale problema il legislatore nazionale ha approvato diversi di provvedimenti (tra cui: Legge n. 257/1992, D.M. 6 Settembre 1994, D.Lgs.  n. 22 del 5 febbraio 1997, DPR n. 215/1998, D.M. 20 maggio 1999, D.M. 25 Ottobre 1999, Testo Unico D.Lgs 5 Febbraio 2008) finalizzati alla prevenzione e alla bonifica dei siti con presenza di amianto; anche la Regione Puglia ha adottato provvedimenti in materia (Del. G.R. n. 1360 del 8 settembre 2005, Del G,R, n. 1904 del 19 ottobre 2008,  Del. G.R. n.3064 del 27 dicembre 2012, Del. G.R. n. 364 del 3 marzo 2015, Del. G.R. n. 908 del 6 maggio 2015) indirizzati al censimento e al sostegno degli interventi di bonifica.  

                 Ad agevolare inoltre tali attività di bonifiche possono risultare utili gli incentivi approvati di recente dal Governo (l’Ecobonus del 65%, con il Bonus, le ristrutturazioni del 50%, il Superbonus del 110%) strumenti che l’Amministrazione comunale potrebbe opportunamente incoraggiare in-formando e coinvolgendo proprietari di immobili con presenza di amianto e i vari tecnici del setto-re, nonché adottando ulteriori misure e piani in modo da incoraggiare l’effettuazione dei risana-menti. Tali azioni, oltre al risanamento ambientale, servirebbero – tra l’altro – a favorire l’occupazione che individuata dai programmi della Next Generation EU e del Recovery Fund, programmi indirizzati al perseguimento della sostenibilità economica, sociale ed ambientale.

                  L’occasione è utile per evidenziare – come ben noto – che Sogliano Cavour ricade nel-l’epicentro dell’area della provincia di Lecce in cui l’incidenza dei tumori risulta particolarmente rilevante; per questo risulta fondamentale mettere in atto con tempestività ogni programma di risanamento ambientale per prevenire e rimuovere ogni forma di inquinamento che possa determinare o concorrere all’insorgere di problemi sanitari di particolare gravità derivanti da fonti per le quali – non a caso – il legislatore ha adottare specifiche norme e strumenti attuativi per rimuovere e pre-venire ogni possibile fonte alterazione delle risorse ambientali.

                  Nel ringraziare per l’attenzione e, in attesa di un Vs. gradito riscontro, si rimane a disposizione per ogni utile collaborazione e si inviano distinti saluti.

                                                                                                    Il Presidente

                                                                                                    Marcello Seclì                 

  

per ulteriori informazioni:

SOGLIANO C. – Lettera al Sindaco per cemento-amianto

 

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