Italia Nostra

L’Elba si mostra ed è tutta da scoprire

22 Giugno 2020

“Elba da scoprire”, questo il titolo della mostra organizzata da tre soci della sezione di Italia Nostra Arcipelago Toscano, Beppe Tanelli, Luciano Regoli e Alessandra Allori, che sarà inaugurata il 1 luglio prossimo alle ore 18,30 e che rimarrà aperta al pubblico fino a settembre prossimo. Ad ospitare l’esposizione, Villa Ottone a Portoferraio.  Il primo, geologo e primo presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, i secondi pittori. Li abbiamo osservati impegnati per tanti mesi mentre attraversavano l’Elba in ogni versante, riscoprendo cammini desueti, immergendosi nelle radici del nostro patrimonio naturale e culturale.  Il risultato finale, armoniosamente curato da Alessandra, profonda conoscitrice dei nostri luoghi più nascosti, tra verità, leggende e storie popolari, ci insegna che con l’Elba non si scherza. La storia da loro coralmente narrata è come un filo conduttore che, come spiegano nel loro sito, li confronta e ci coinvolge “nel comune amore per l’isola d’Elba, che da sempre ospitò artisti e stupì geologi da tutto il mondo”.

Questa mostra, già inaugurata virtualmente il 22 Aprile scorso in occasione dello Earth Day 2020, si pone dalla parte della Natura, offrendo un contributo di sensibilizzazione alle problematiche ambientali, con l’auspicio di una maggior salvaguardia del nostro pianeta. I 35 paesaggi di Luciano Regoli ed il racconto di Giuseppe Tanelli ci faranno attraversare la Terra del Ferro, la Terra di Mezzo e la Terra del Granito, in un viaggio dove la bellezza della natura è esaltata da quella della pittura.

La mostra è curata dalla pittrice Alessandra Allori, autrice del sito, video e sua  promozione.

L’Hotel Villa Ottone, grazie alla sensibilità della proprietà, ospita la mostra nei preziosi locali del suo edificio principale, lo storico salone della Villa ottocentesca.

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COME ARRIVARE: Seguire le indicazioni dell’hotel

TRATTO DAL SITO DELLA MOSTRA

Una mostra siffatta crediamo non sia mai stata neppure pensata.

Un geologo e un pittore si confrontano nel comune amore per l’Isola d’Elba, che da sempre ospitò artisti e stupì geologi da tutto il mondo.

Dopotutto che cos’è la pittura se non una alchimia misteriosa, dove polveri di rocce e chimica derivata da esse, organizzate, impastate e comandate da menti a cavallo fra scienza e il mistero dell’anima, prendono corpo su di una tela capace di dare impulsi in profondità, all’osservatore?

E cosa è la geologia se non un modo di conoscere chi siamo nel tentativo di leggere il libro della Grande Storia, la storia del Pianeta Terra, la Casa in cui viviamo? Una bella Casa antica – che abitiamo solo da tempi recentissimi -, ma che ha bisogno di una drastica opera di pulizie e manutenzione, se non vogliamo che in tempi brevi non sia più da noi abitabile. Una Casa le cui caratteristiche ambientali hanno condizionato e condizionano i popolamenti animali e vegetali, la nostra salute e sopravvivenza, il nostro benessere economico e sociale, in un inscindibile intreccio fra Geosfera, Biosfera e una Noosfera non ancora ben definita nella sua umanità.

La pretesa di questa mostra è una meditazione su questi quesiti che l’Isola a cui apparteniamo ci offre.

P.S. L’idea di questa mostra è nata un giorno di primavera dell’anno passato. Volevamo aprirla la prossima estate. Queste pagine sono scritte ai primi di aprile del 2020, sono i giorni del COVID-19. Scrive Marco Cattaneo nell’editoriale d’aprile del National Geographic: “Probabilmente questo anno il 22 aprile (50° anniversario del primo Earth Day) non ci saranno manifestazioni oceaniche per invocare maggiore attenzione per l’ambiente. Si sta spegnendo perfino l’eco sollevato da un movimento globale come Friday for Future. Ma non dobbiamo dimenticare che quando sarà finito questo incubo dovremo rimettere mano alla salute del pianeta. Non solo per la minaccia da riscaldamento globale, ma anche per limitare il rischio che arrivino altre pandemie”.

Non sappiamo se questa estate potrà essere aperta la mostra reale, per questo abbiamo deciso di anticiparla con questa mostra virtuale. Vogliamo dedicarla ai medici, infermieri, volontari sanitari, protezione civile, forze dell’ordine e amministratori che in prima fila si sono battuti e si battono, per vincere questa battaglia, ricordando ed onorando le tante vittime in Italia e nel Mondo. Nella Carta firmata da tutti i Paesi del Mondo a Rio de Janeiro nel 1992 è scritto: “…l’Uomo ha diritto ad una vita sana e produttiva in armonia con la natura”.