Italia Nostra

Data: 6 Giugno 2022

Manifestazione a Passo Giau: il messaggio di Italia Nostra

Manifestazione a Passo Giau: qui di seguito il messaggio della Presidente di Italia Nostra Belluno, Giovanna Ceiner.

 

Buongiorno, siamo qui a denunciare ancora una volta l’assalto alle Dolomiti che sono un Bene Comune per l’umanità tutta. Un assalto che i promotori di questa Olimpiade: Governo, amministratori locali e regionali, il CONI e la Fondazione Milano Cortina 2026, negano spacciando questi Giochi come la rinascita dopo la pandemia, come un’opportunità imperdibile di crescita economica e di sviluppo sostenibile per questa nostra provincia. Ma sviluppo e sostenibilità vanno contemperati, la sostenibilità attribuisce un valore qualitativo allo sviluppo che non va inteso come consumo a senso unico di risorse naturali come se queste fossero infinite; ormai sappiamo bene che invece stanno per esaurirsi. Ecco il grande inganno che è nostro compito svelare. Come è nostro compito difendere il bene comune.

E il Passo Giau dove siamo qui riuniti, considerato da molti il più bel Passo delle Dolomiti, è un bene comune in pericolo, perché a poca distanza da qui, nell’area dell’ex hotel rifugio Enrosadira, abbandonato da anni, il Piano di Assetto Territoriale Intercomunale dell’Alto Agordino prevede la realizzazione di un progetto complesso di natura turistica denominato “ski Terminal”. Si tratta di una struttura alberghiera di gran lusso di 40.000 metri cubi totali, dei quali 24.500 in superficie, equivalente a tre edifici di almeno 7 piani o a una settantina di appartamenti di taglia media. Sono previsti inoltre un grande parcheggio piste da sci impianti funiviari. L’idea è di realizzare un resort super lusso con un volume 10 volte superiore a quello dell’attuale struttura dismessa per il cui ampliamento il PRG del Comune di Colle Santa Lucia ha previsto invece un aumento di 700 mc. Il proponente di questo resort è la Tsara Holding Limited, una società russa con sede sociale a Cipro.

E’ davvero paradossale ed assolutamente ingiustificato che un Piano d’Assetto Territoriale che dovrebbe assicurare la salvaguardia e la tutela di aree di particolare interesse naturalistico, ambientale, paesaggistico e culturale quale – più ancora di altre – proprio quella del Passo Giau non a caso denominata “enrosadira” sia divenuto il “cavallo di Troia” per legittimare una colossale colata di cemento destinato certamente a rimanere in quel sito per centinaia se non migliaia di anni.

Italia Nostra, Peraltrestrade, Mountain Wilderness, il Gruppo Promotore del Parco del Cadore, l’Ecoistituto Alex Langer e il CAI si stanno opponendo a questo progetto nefasto che si troverà nei pressi dell’area buffer del Sistema 1 Dolomiti UNESCO, indicata come “Pelmo-Croda da Lago” di cui il Passo Giau è parte integrante, e che provocherà inevitabilmente irreparabili danni al paesaggio e all’ integrità del sito. Non solo ma avrà incidenza negativa sulla vicina area SIC Monte Pelmo-Mondeval-Formin inserita nella rete Natura 2000.

Va inoltre precisato che il terreno su cui sorge l’Enrosadira è caratterizzato da una cotica erbosa di spessore variabile dai 5 ai 10 cm sotto la quale si trova la roccia dolomitica, quella che compone il sovrastante monte Averau. Non è quindi difficile immaginare quali possano essere le problematiche legate all’approvvigionamento idrico e allo smaltimento dei reflui, quali disastri sarebbero causati dalle esplosioni con mina, necessarie per la frantumazione del banco roccioso dolomitico e quali conseguenze potrebbero ricadere su ambiente e paesaggio per la sola formazione e conduzione del cantiere.

Per questi motivi Italia Nostra – Consiglio Regionale Veneto e Sezione di Belluno, Mountain Wilderness Italia, il CAI Veneto e le Associazioni ambientaliste del Cadore, hanno chiesto alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di rendere prescrittivo il Decreto di Dichiarazione di notevole interesse pubblico del Passo Giau, emanato nel lontano 3 febbraio 1977, in modo da evitare ogni possibile spiraglio di fattibilità di progetti edilizi fuori scala come quello prospettato.

No quindi ad ecomostri e nuove costruzioni. Sì invece a piccoli progetti di recupero dell’esistente e di riutilizzo a scopo ricettivo di tipo agrituristico in questa area ancora a vocazione agricola come del resto prevedono il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento e la Legge Regionale 23 aprile 2004.

Da parte nostra ci sarà il massimo impegno per la tutela di questo incantevole paesaggio, di questo bene comune, di questo scrigno di storia, di archeologia, di cultura e di biodiversità senza pari.

 

Passo Giau, 5 giugno 2022

Giovanna Ceiner

Italia Nostra – Sezione di Belluno

Qui, il video della manifestazione:

 

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