Il direttivo di Italia Nostra Belluno, dopo l’ultimo episodio di abbattimenti di alberi connessi con la realizzazione di una rotatoria, decide di affrontare le cause all’origine. In particolare, la Presidente Giovanna Ceinier, sottolinea come, nonostante il confronto sia costante da anni, ancora oggi si ripercorrano le stesse strade.
“Sono anni che discutiamo del problema con il comune di Belluno senza risolvere un granché – ha evidenziato la Ceinier – abbiamo dato la disponibilità ma tante promesse e sempre disattese. Abbiamo in programma un ulteriore incontro con l’ufficio tecnico per discutere di questi interventi e per parlarne poi con gli organi politici perche’ applichino le norme come devono essere applicate. Qui si continua a capitozzare e ad abbattere piante in modo ingiustificato.”
Il problema, spesso, è legato alla diminuzione del personale e quindi all’affidamento dei servizi a ditte private, a volte preparate e dunque scrupolose e a volte meno.
“Non si risparmia in questo modo – riprende Ceinier – alla lunga si viene a spendere di più. Penso che sia un problema generalizzato in tutta Italia. Ma qui a Belluno c’è la percezione, fallace, che si abbia tanto verde considerando il bosco che avanza sulle aree a coltivo abbandonate. Eliminare il verde in città quando giunge ad uno stato pericoloso non è la soluzione. Il verde urbano va mantenuto sapientemente e attentamente”.
per approfondimenti:
Articolo su Il corriere delle Alpi







