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Data: 28 Luglio 2020

Masseria Sant’Elia: Italia Nostra chiede indagini archeologiche approfondite e studio dei reperti

L’area del cantiere edile comunale, ove fino al 1970 circa sorgeva la “Masseria Sant’Elia”, ha un elevato interesse archeologico visti i consistenti e notevoli reperti archeologici di età romana imperiale recuperati all’epoca della demolizione della masseria e conservati nel Museo provinciale “Sigismondo Castromediano” e non cessa di far emergere vestigia del passato. In virtù di tale premessa, Italia Nostra Sud Salento e il coordinatore del gruppo di Lecce chiedono in una missiva molto dettaglitata che “alla irreparabile distruzione della Masseria Sant’Elia, di cui – sulla mappa catastale di fine Ottocento – è riportata la perimetrazione dei fabbricati che la componevano, che Codesti Enti siano concordi nell’effettuare lo scavo archeologico dell’intera area di cantiere e – conseguentemente – predisporre una idonea variante in corso d’opera al progetto finalizzata ad assicurare la conservazione e la valorizzazione dei beni archeologici immobili ancor conservati in situ (tra cui i pozzi e le cisterne già individuati) e lo studio, catalogazione, pubblicazione di tutti i reperti archeologici recuperati cinquant’anni fa, assieme a quelli che saranno recuperati nel corso dello scavo archeologico attuale.”

per leggere l’intera comunicazione: IN-areaArcheologicaMasseriaSantEliaLecce-26072020+allegati

 

Italia Nostra