Italia Nostra

Data: 4 Novembre 2021

Olimpiadi Cortina: 61 milioni di euro per la pista da bob. Le associazioni: un’opera non necessaria

Olimpiadi Cortina: 61 milioni di euro per la pista da bob. Le associazioni: un’opera non necessaria.

In data 29 ottobre la Giunta regionale del Veneto ha fatto sapere che per le discipline di bob, parabob, slittino e skeleton dei Giochi Olimpici 2026 la soluzione migliore è quella di svolgere le gare a Cortina d’Ampezzo e “riqualificare” la pista Eugenio Monti.

Ecco la grande bugia perché, date le sue caratteristiche e lo stato in cui si trova, la pista non è “riqualificabile”. Per le Olimpiadi dovrebbe essere completamente rifatta e quindi non si utilizzerebbe un’infrastruttura esistente, come invece hanno dichiarato i proponenti nel Dossier di candidatura Milano – Cortina 2026.

La nuova pista costerà, secondo le ultime dichiarazioni, 61 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti gli oneri di gestione per almeno dieci anni, che la Regione Veneto si è impegnata a sostenere.

Il rischio concreto è che l’Italia ripeta l’errore fatto per Torino 2006: la pista da bob di Cesana è stata utilizzata solo in occasione delle Olimpiadi e subito dopo abbandonata in quanto economicamente non sostenibile. Anche allora gli ambientalisti avevano proposto di gareggiare nelle strutture preesistenti della vicina Albertville, ma non c’era stato niente da fare.

Oggi, per Cortina, la situazione è identica. Gli ambientalisti propongono che per le gare olimpiche si utilizzi l’impianto esistente di Innsbruck (con costi assai ridotti) evitando di investire milioni di euro in un’opera di cui non si sente la necessità. La montagna bellunese non ha bisogno di cattedrali nel deserto e lo stesso CIO ha espresso perplessità sul rifacimento della pista di Cortina.

La Eugenio Monti potrebbe anzi essere conservata e valorizzata quale infrastruttura di interesse architettonico e storico, testimonianza delle Olimpiadi del 1956, all’interno di un’area rinaturalizzata con un progetto ad hoc. Fare una struttura nuova in quei luoghi, significherebbe cancellarne la traccia, perché la vecchia pista verrebbe smantellata. Anche i campi da tennis, tra l’altro, sarebbero molto probabilmente sacrificati.

Quante buone cose, e più socialmente utili, si potrebbero fare con quei 61 milioni di euro? E quante aspettative attese da anni da questo territorio potrebbero venire finalmente soddisfatte?

Le Associazioni:
Mountain Wilderness Italia
WWF Terre del Piave Belluno-Treviso
Italia Nostra Sez. di Belluno
Ecoistituto Del Veneto “Alex Langer”
Gruppo Promotore Parco del Cadore

Di gizmin0 – Russia1, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=76119664

 

Per approfondimenti:

conferenza stampa di Luca Zaia 2 novembre 2021

Il lancio Ansa del 29 ottobre 2021: cliccare qui

Articolo su www.bellunopress.it

 

Le ultime azioni sul territorio: la marcia del 24 ottobre scorso

Per la foto in evidenza: Korea.net / Korean Culture and Information Service (Photographer name), CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

 

Altre fonti: https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/01/olimpiadi-26-lex-sindaco-di-cesana-la-pista-da-bob-costruita-per-torino-06-ignorata-per-cortina-rimodernarla-costava-molto-meno/6375104/

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