Italia Nostra

Data: 9 Maggio 2019

Osservazioni e proposte per il nuovo parcheggio pubblico a Verduno (CN)

Recentemente sono state risollevate alcune polemiche, anche dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale, sul nuovo parcheggio pubblico in corso di realizzazione in un’area adiacente al concentrico di Verduno, tra le vie della Pace e Sottovia. Intanto sono giunte segnalazioni pure a questa Sezione di “Italia Nostra”. Dopo aver osservato dall’esterno il relativo cantiere ed in seguito ad un cortese incontro informativo con il tecnico progettista, questa Associazione intende esprimere proprie osservazioni e proposte a tale proposito.

  • Innanzitutto, avendo potuto esaminare l’accurata documentazione progettuale ed avendo constatato in loco quanto è in fase di completamento, è doveroso riconoscere la qualità degli intenti e delle opere in fase ormai ultimativa. A prescindere dal dibattito generale sulla deprecabile “cementificazione” del territorio e tralasciando l’ovvia preferenza della persistenza di un’area prativa rispetto ad altro strutturato adattamento sostitutivo, questa Sezione di “Italia Nostra” prende atto che, nella fattispecie, l’esigenza di creare idonei spazi pubblici per parcheggiare le auto anche a Verduno si ponga con rilevanza. Pure la necessità di decongestionare il centro storico dal transito e dalla sosta diffusa di molte automobili può essere espletata, in buona parte, creando ulteriori parcheggi ubicati ai margini del concentrico.
  • Nello specifico, va considerato a priori che l’area prescelta per la realizzazione di cui qui si tratta già era stata destinata a tal fine dalla Variante al P.R.G.C. di Verduno. Inoltre, in alcune occasioni di notevoli manifestazioni pubbliche, il prato lì preesistente veniva impegnato quale parcheggio temporaneo. Ma quello non è un impiego strutturalmente mantenibile per un permanente, ordinato flusso funzionale. Per di più, a differenza di quella qui adottata, la soluzione di realizzazione individuata dalla Variante al P.R.G.C. (distribuzione planimetrica a “U –ferro di cavallo”) non risulterebbe ottimale, sia in riferimento all’indotto sovraccarico del traffico sulla via della Pace e sia alla necessità di aumentare i punti d’inserimento dalla viabilità pubblica per l’accesso all’area strutturata a tale fine.
  • Quali ulteriori rilevazioni positive,vanno notate alcune specificità progettuali. Innanzitutto, per il verde di nuovo impianto sono da segnalare gli intenti (finora solo in parte attuati): di inserire una fila di alberi nell’aiuola centrale tra il settore di parcheggio A e quello B, di mitigare parzialmente i vari muretti in cemento armato con essenze arbustive, di creare una quinta di separazione laterale con rampicanti, dal lotto confinante. Inoltre, quale arredo di lato e quali finiture di superficie, vanno considerati sia il muretto in mattoni faccia a vista su via della Pace dov’è inclusa una fontanella pubblica, sia il completamento dei settori di parcheggio odi manovra per le auto ricoprendoli non tramite asfaltatura bensì con cubetti a spacco (tipo Luserna) e con masselli autobloccanti. Un particolare accorgimento tecnico è la prevista installazione, nel settore funzionale in basso, di un impianto per il trattamento delle acque di scolo da prima pioggia. Anche via della Pace viene positivamente migliorata con la realizzazione di un manto di superficie in cubetti a spacco (tipo Luserna).
  • Pur sottolineando le suddette caratterizzazioni apprezzabili, questa Sezione di “Italia Nostra” ritiene proponibile un’operazione di ulteriore mitigazione dell’impatto visivo che, soprattutto da via Sottovia, offre il complesso dei muri in cemento armato a vista (anche se di diversa altezza). Probabilmente è questo l’effetto negativo che ha suscitato scalpore ed alcune polemiche, oltre all’annullamento del prato preesistente (seppur inevitabile). Pertanto reputiamo mitigante visivamente, nonché confacente ai vecchi muri di sostegno esistenti nel concentrico, il rivestimento dei vari muretti con corsi di placchette di mattoni trattati a vista, magari frammisti a tratti ricoperti con scaglie consistenti di pietre locali. Inoltre, per smorzare il complessivo effetto d’insieme osservando l’area da via Sottovia, sarebbe utile mettere a dimora alcuni alberi di specie autoctone nella particella (già destinata a “verde attrezzato”) confinante in basso con la via suddetta.

Distinti saluti.

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