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Data: 12 Giugno 2020

Porto di Fertilia: associazioni ambientaliste chiedono al Ministero dell’Ambiente la Valutazione d’incidenza

Le operazioni di dragaggio del Porto di Fertiia preoccupano le associazioni ambientaliste che chiedono la Ministero dell’Ambiente e agli altri enti la Valutazione di Incidenza.

Le associazioni ambientaliste Wwf, Italia Nostra, Gruppo Intervento Giuridico, e Lipu hanno scritto al Ministero dell’’Ambiente,  all’’Assessorato Regionale per l’’Ambiente della RAS e al Comune di Alghero per chiedere che il progetto di dragaggio del porto canale di Fertilia, che prevede l’’estrazione di circa 28.800 mc. di sedimento (fonte: Arpas dip. Sassari) venga assoggettato a Valutazione di Incidenza (Vinca) sugli habitat naturali di importanza europea. In assenza di questo passaggio ritengono necessarie approfondite valutazioni sugli impatti ambientali del porto e delle attività portuali nel loro insieme al fine di adottare strategie gestionali che garantiscano la sostenibilità delle opere attuali ed una pianificazione sostenibile della gestione futura.

Carmelo Spada, Graziano Bullegas, Stefano Deliperi e Francesco Guillot rispettivamente per Wwf, Italia Nostra, GrIG e Lipu ritengono opportuno che si dia corso ad uno studio con lo specifico obiettivo di individuare e valutare la provenienza degli apporti di sedimento nello specchio acqueo del porto canale di Fertilia: sia quelli provenienti dalla laguna del Calich, sia dalla dinamica idro-marina della spiaggia sommersa antistante il porto canale stesso. “Tale approfondito studio tecnico-scientifico su un contesto fragile e delicato dal punto di vista ambientale specificano – Carmelo Spada, Graziano Bullegas, Stefano Deliperi e Francesco Guillot rispettivamente per le associazioni ambientaliste Wwf, Italia Nostra, GrIG e Lipu – potrà apportare delle evidenze scientifiche che potrebbero eventualmente consentire un parziale recupero e riutilizzo di una parte di sedimento di escavo – quella più prossima all’’imboccatura del porto – se presentasse i requisiti di qualità e compatibilità chimiche fisiche e dei fusi granulometrici, per eventuali apporti per ripascimenti naturali, tenendo rigorosamente conto delle Linee guida di settore della RAS, della spiaggia di Maria Pia soggetta ad erosione”.

Inoltre, preso atto del parere della Commissione Tecnica di Verifica dell’’Impatto Ambientale – VIA e VAS del 15.5.2020, in cui si afferma che “per la gestione dei materiali di dragaggio se ne prevede l’’utilizzo per il progetto di banchinamento del porto di Alghero”, chiedono garanzie «per la coerente sequenzialità dei due lavori e che l’’escavo del canale del porto di Fertilia avvenga solo nel momento in cui il nuovo banchinamento del porto di Alghero sarà pronto per ricevere il materiale proveniente dal suddetto escavo». Infine, per tutti i motivi sopraelencati, i rappresentanti regionali delle associazioni ambientaliste Wwf, Italia Nostra, GrIG e Lipu chiedono che in tutte le fasi dell’’esecuzione dei lavori (ante, durante e post): «si debba adottare il principio di precauzione, che permette di reagire rapidamente di fronte a un possibile pericolo per la salute umana, animale o vegetale, ovvero per la protezione dell’’ambiente».

Italia Nostra