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Data: 17 Febbraio 2022

Richiesta restauro prezioso dipinto del seicento su Santa Rosa da Lima

Una richiesta di incontro con il Commissario Straordinario del Conservatorio Santa Rosa di Patti è stata inviata da Italia Nostra Presidio Nebrodi per sollecitare un intervento urgente di restauro di un dipinto su tela su Santa Rosa, di proprietà dell’Ente e custodito nei propri locali, di cui l’Associazione è venuta da poco a conoscenza.

Si tratta di un pregevole dipinto su tela, di notevoli dimensioni, di autore ignoto, raffigurante, tra le altre figure, Santa Rosa da Lima, cui è intitolato il Conservatorio, risalente probabilmente alla fine del XVII secolo.

La richiesta è stata inviata anche alla Soprintendenza di Messina e, per conoscenza, all’Assessore Regionale ai Beni Culturali affinchè venga effettuata al più presto una catalogazione e schedatura del dipinto, che visibilmente necessita di urgente restauro.

Da ricerche di archivio sulla originaria collocazione del dipinto e sulla sua storia risulta che nel 1673 il Conservatorio delle orfane venne trasferito dal quartiere Pollini al quartiere San Bartolomeo, accanto al seminario, dove il vescovo del tempo Maffia costruì, annesso al fabbricato, una Chiesa, dedicata a Santa Rosa da Lima. Questa Chiesa aveva un solo altare dove era posto il quadro di Santa Rosa dentro una cornice, come risulta dall’inventario redatto il 5 settembre 1744, in occasione della visita alla Chiesa dell’allora vescovo Bonanno. Nel 1801 la Chiesa fu abbandonata e il Conservatorio fu trasferito nel nuovo fabbricato del piano della fiera, dove si trova attualmente, a fianco della Villa Comunale e il quadro di Santa Rosa venne collocato all’interno della adiacente Chiesetta dedicata a Santa Febronia. Da qui, a seguito dei lavori di ristrutturazione del complesso Santa Rosa e della Chiesetta, il dipinto è stato trasferito nei locali dell’attuale Conservatorio dove attualmente giace, ormai da anni, in attesa di un restauro e di una adeguata collocazione.

Italia Nostra, pertanto, nella considerazione che un patrimonio così prezioso, appartenente al nostro territorio, di indubbio valore storico–artistico, non possa rischiare di essere irrimediabilmente rovinato e cancellato dalla nostra memoria storica

CHIEDE

· Al Commissario Straordinario dell’Ente, di prendere tutti i provvedimenti necessari per salvaguardare e tutelare il prezioso dipinto, risalente alla fine del XVII secolo, con un’idonea collocazione, prevedendo, nel più breve tempo possibile, il restauro del bene, sotto l’alta sorveglianza della sezione storico-artistica della Soprintendenza di Messina, anche con fondi propri;

· alla Soprintendenza di Messina, cui è stata anche indirizzata la richiesta , di effettuare un sopralluogo per schedatura, catalogazione, valutazione delle attuali condizioni del bene culturale e adeguata conservazione. Nel caso in cui l’Ente proprietario non trovi i fondi necessari per il restauro del dipinto di effettuare una nuova perizia e inserirlo nella prossima programmazione di restauro di opere artistiche prevista dall’Assessorato Regionale, in considerazione delle precarie condizioni in cui versa il dipinto, del suo valore storico-artistico e dell’urgenza di un suo restauro.

L’Associazione, inoltre, intende attuare una serie di iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza sull’importanza di tale dipinto, promuovendo anche un apposito convegno, alla presenza di studiosi di storia locale e storici dell’arte, per portare alla luce un importante pagina della storia del nostro territorio, anche sotto il profilo artistico e religioso e nel contempo, intende continuare a monitorare e sollecitare il restauro di tale bene, così prezioso per il patrimonio culturale del territorio comunale.

Angela Pipitò

Responsabile di Italia Nostra Presidio Nebrodi

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