Italia Nostra

Data: 8 Giugno 2020

Roma: la recente esemplare sentenza del Tar su Mcdonald’s a Caracalla e lo scandalo del centro storico senza tutele

 

Premesso che il “Centro Storico di Roma” conserva questa definizione come sito UNESCO,  in realtà, però,  nell’attuale Piano Regolatore di Roma viene classificato come “Città storica” insieme alle altre “Città storiche” della Capitale. Noto è il caso dei preziosi Villini novecenteschi sotto attacco come Villa Paolina di Mallinckrodt vincolata dal MIBACT.      

 Il recente ricorso alla Corte Costituzionale del Governo, sollecitato dal Ministero dei Beni Culturali, per sospendere il PTPR del Lazio non fa il ben che minimo riferimento alla esigenza della immediata tutela del Centro storico di Roma (Sito Unesco) e delle “Citta’ storiche” della Capitale. 

Morale Il PTPR Lazio non vincola né l’uno né l’altro.

                   

Oggi la sentenza del TAR che si pronuncia sul progetto della struttura “drive in” di Mc Donald a Caracalla dà ragione al Direttore Generale del MIBACT, Gino Famiglietti,  che nell’estate del 2019 intervenne immediatamente per sospenderlo,  ritenendolo un atto dovuto per la tutela del Centro Storico di Roma.                                                                                                

Alcune parti della sentenza sono puntuali rilievi a quanto avvenuto in tutti questi anni  e a Italia Nostra Roma ne sottolinea una in particolare :  “È evidente che l’obbligo sancito dal legislatore statale all’art. 146 del Codice – e ribadito dal legislatore regionale all’art. 25 della LR n. 24/1998 – di sottoporre i progetti di lavori comportanti l’alterazione dello stato dei luoghi di una località protetta alla valutazione di conformità e compatibilità della competente Soprintendenza, a salvaguardia di beni tutelati dall’art. 9 della Costituzione, ritenuti dal Ministero dei Beni Culturali di interesse assolutamente eccezionale tanto da sollecitarne l’inserimento nella lista UNESCO e da quest’ultimo dichiarati “Patrimonio Comune dell’Umanità” ai sensi della Convenzione firmata a Parigi il 10 novembre 1972 e ratificata con legge 6 aprile 1977, n. 184 (da cui scaturiscono impegni per lo Stato di appartenenza di assicurare la salvaguardia del bene dichiarato tale, come sopra ricordato), non è suscettibile di essere arbitrariamente derogato dallo strumento pianificatorio, previsto dall’art. 135 che può solo dare concreta attuazione a quelle previsioni poste da fonte di rango primario e non disattenderle.”

La sentenza sollecita fortemente la Regione Lazio ad intervenire, per apporre la tutela paesistica dovuta dal 2007 ma, a parere di Italia Nostra Roma è tempo che intervenga con grande  urgenza il MIBACT a imporre la tutela negata e arginare lo scandalo del Centro Storico di Roma privo di tutela.

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