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Data: 4 Settembre 2020

Salviamo i boschi in Sicilia: petizione su change.org

ITALIA NOSTRA
Sezione Italia Nostra Trapani e Consiglio Regionale Italia Nostra Sicilia

Salviamo i boschi in Sicilia

I gravissimi incendi di quest’estate hanno devastato l’ambiente siciliano; i boschi bruciati sembrano a lutto e chiedono giustizia. Anche la fauna è stata bruciata. Anche il sottobosco. E questi incendi annunciano anche frane e inondazioni per l’inverno.
L’attività di prevenzione e manutenzione dei boschi è palesemente insufficiente e talora assente. Anche l’attività di spegnimento suscita diverse perplessità. E’ necessaria una nuova legge che prenda atto del fallimento e riformi completamente il settore. Sono altresì necessarie delle indagini rigorose che individuino da un lato gli incendiari e i loro mandanti e dall’altra accertino le omissioni di chi non ha applicato le norme sulla prevenzione e sul contrasto agli incendi.
Per queste ragioni Italia Nostra, insieme ad altre associazioni, ha lanciato una petizione che alleghiamo e vi invitiamo a firmare on-line. Grazie a tutti!

Piepoli, Corte, Pellegrino, Janni

Petizione: http://chng.it/hmQwNC95

Il Coordinamento Salviamo i boschi Sicilia! ha lanciato questa petizione e l’ha diretta al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci

BASTA ROGHI, BASTA PROMESSE!

La Sicilia brucia ancora, brucia da almeno trent’anni con intensità crescente e ormai intollerabile. I siciliani e tutti coloro che conoscono ed amano questa terra ricca dibellezze naturali e paesaggistiche, sono stanchi di assistere allo scempio costante delsuo patrimonio boschivo e della sua preziosa biodiversità. Negli ultimi anni l’Isola detiene il triste primato nazionale del maggior numero d’incendi e della più estesa superficie totale (più di 6.000 Ha) percorsa dal fuoco. Il 2020 non sarà da meno, come gli ultimi gravissimi incendi di Selinunte, Riserve di Monte Cofano e Zingaro, Altofonte, Parco dell’Etna, Noto, Bosco di San Pietro, Peloritani (solo per citarne alcuni) dimostrano chiaramente.

Con tutta evidenza la politica antincendi è fallimentare e va cambiata dalle fondamenta!

Già tre anni fa un coordinamento di associazioni ambientaliste e liberi cittadini aveva portato all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica nazionale il problema degli incendi in Sicilia con varie iniziative, culminate nella marcia dei 3.000 allo Zingaro e aveva denunciato, con un dettagliato dossier consegnato alla Procura di Trapani, l’inefficienza della politica forestale siciliana.

Tutto inutile. Solo promesse alle quali non sono seguiti i fatti.

Tre anni dopo si ripete il triste rito degli incendi e delle lacrime di coccodrillo di chi, tanto a livello politico che tecnico-operativo, non è stato in grado di garantire la tutela del patrimonio boschivo e la sicurezza dei cittadini.

Il dossier per le indagini è ammuffito nel cassetto, ignorato dalla Magistratura, i vertici dirigenziali degli Enti preposti alla tutela non sono cambiati, la gestionepolitica regionale è rimasta inconcludente ed inefficace. L’uso di nuove tecnologie peril controllo del territorio non è mai stato avviato, né c’è stato il necessario ricambio di uomini e mezzi, né adeguata prevenzione. Senza queste misure di rinnovamento la politica di contrasto agli incendi è un’arma spuntata e la Forestale, già abbandonata a se stessa, è sempre più un pesante carrozzone clientelare.

Crediamo nella gestione pubblica dei beni comuni, tra i quali i boschi e riserve, eriteniamo che debbano essere respinti i tentativi di inserire criteri di privatizzazionenella loro gestione.

NON SERVONO PIÙ PAROLE, NÈ FACILI PROMESSE, MA ATTI CONCRETI!

CHIEDIAMO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA:

  • CHE LA SALVAGUARDIA E LA TUTELA DELLE RISERVE NATURALI E DELPATRIMONIO BOSCHIVO DELLA SICILIA DAGLI INCENDI DIVENTI UNAPRIORITA’ NELL’AGENDA POLITICA REGIONALE, A PARTIRE DA UNA NUOVALEGGE QUADRO CHE RIFORMI L’INTERO SETTORE, PRESO ATTO DELCERTIFICATO FALLIMENTO DELL’ASSETTO ATTUALE
  • CHE VENGA ISTITUITA UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA REGIONALE CHE SI OCCUPI, SPECIFICATAMENTE, DEL PROBLEMA DEGLI INCENDI, IN QUANTO ATTO TERRORISTICO CONTRO IL PATRIMONIO COLLETTIVO E LA SALUTE DEI CITTADINI, E CHE SI FACCIA PROMOTRICE DI INDAGINI RIGOROSE IN GRADO DI INDIVIDUARE ESECUTORI MATERIALI E MANDANTIE SMASCHERARE GLI INTERESSI CHE RUOTANO ATTORNO ALLA MAFIA DEGLI INCENDI ED EVENTUALI CONNIVENZE POLITICHE
  • CHE SI ACCERTINO LE RESPONSABILITÀ INDIVIDUALI SULLA MANCATA O PARZIALE APPLICAZIONE DELLE NORME DI PREVENZIONE E CONTRASTO DEGLI INCENDI E SI PROCEDA ALL’IMMEDIATA RIMOZIONE DEI FUNZIONARI/DIRIGENTI INADEMPIENTI

La questione ambientale è a un punto di svolta, in Sicilia come nel resto del mondo. Il cambiamento climatico è già in atto e i suoi effetti catastrofici, tra cui l’aumentoesponenziale degli eventi estremi che facilitano gli incendi, sono evidenti. Ora è il momento di agire o sarà troppo tardi per tutti.

COORDINAMENTO REGIONALE ‘SALVIAMO I BOSCHI’-⁠ SICILIA

Italia Nostra
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