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Data: 17 Maggio 2021

Strutture antiche riaffiorano durante gli scavi Enel lungo la strada statale S.S. 106 nel comune di Trebisacce

Il nostro territorio non smette di stupirci, con le sue meraviglie nascoste nel sottosuolo, preziosi reperti testimonianza delle sue antiche vestigia, che inaspettatamente tornano alla luce.

Nel corso di lavori di scavo dell’Enel, in località “Chiusa” del comune di Trebisacce, sotto la sede stradale sono riaffiorate strutture antiche, con molta probabilità riconducibili ad epoca Romana, sono ben visibili i grossi ciottoli di fiume in ottime condizioni, impostati come un lastrico stradale.

Tale ritrovamento è da mettere in relazione, con la scoperta nella stessa area nel 1986, di un edificio romano dove si stipavano anfore vinarie e forse contenitori della salsa “garum” (una salsa liquida di interiora di pesce e pesce salato) molto desiderata a Roma.

Lo scavo è attualmente oggetto di verifiche della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza.

Siamo ancora una volta davanti a un rinvenimento importantissimo, che ci dimostra quanto enorme sia ancora il potenziale inesplorato, in termini di testimonianze storico-archeologiche del nostro territorio.

Questo conferma in maniera inequivocabile la fervida attività di comunicazione e commercio esistente sin dai tempi antichi, restituendoci un altro importante tassello della nostra storia.

Italia Nostra chiede alle Istituzioni responsabili, la tutela e conservazione di tali importanti reperti archeologici, testimonianza viva del nostro passato.

Il presidente

Arch. Angelo Malatacca

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