- il censimento fotografico delle postazioni, incrociando i dati sul campo con i registri dell’Esercito;
- la mappatura con geolocalizzazione delle strutture;
- il reperimento di documentazione da fonti primarie come l’Archivio di Stato di Messina, l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, fonti straniere (USA e Regno Unito).
- una mostra fotografica itinerante e una pubblicazione illustrata sulle casematte e la loro collocazione, accompagnata dal racconto di testimoni dell’epoca;
- la presentazione di testi storici sull’operazione Husky, le fonti e i documenti in Città e negli Istituti Scolastici;
- il recupero di due / tre postazioni con predisposizione di tabelle informative per consentirne la visita;
- proposte sulle possibili forme di recupero delle postazioni e del loro restauro architettonico;
- la richiesta dell’ apposizione di un vincolo di tutela dell’intero sistema delle postazioni;
- forme di coinvolgimento della popolazione, come camminate urbane e/o pedalate attraverso un percorso che tocchi le diverse postazioni;
- la ricostruzione del sistema di difesa di Milazzo, il racconto delle distruzioni belliche e del successivo Piano di Ricostruzione del 1946;
- un possibile concorso di idee per installazioni artistiche permanenti o temporanee in situ o virtuali;
- una pubblicazione riassuntiva dei risultati ottenuti dalla ricerca.
ITALIA NOSTRA – MILAZZO



