Italia Nostra

Data: 17 Novembre 2021

Testimoni di guerra

La penisola milazzese è interessata, lungo le sue coste e non solo, dalla presenza di numerose postazioni militari, casematte e bunker, risalenti alle opere di difesa della Seconda Guerra Mondiale. Queste opere ormai integrate nel nostro territorio sono, oltre che un’importante testimonianza storica, anche una presenza paesaggisticamente rilevante. La gran parte è distribuita sulle spiagge, in area demaniale, alcune nell’area del Porto, altre all’ interno di proprietà private.
 
Si tratta di postazioni pensate come opera di controllo antisbarco e sbarramento delle principali vie di penetrazione, previste dalla Circolare n. 3 del 24/10/1942 firmata dal Capo di Stato Maggiore, Gen. Mario Roatta e destinate ad alloggiare armi automatiche e capaci di colpire su un raggio anche di 360 e in grado di. poter ”vedere” le postazioni immediatamente vicine per poter fungere da caposaldo di difesa in previsione dell’intervento anglo-americano.
La nostra sezione intende dar vita a un piano pluriennale di conoscenza, tutela e valorizzazione delle postazioni ancora esistenti e per questo promuove il progetto ”Testimoni di guerra a Milazzo”.
Abbiamo già completato:
  • il censimento fotografico delle postazioni, incrociando i dati sul campo con i registri dell’Esercito;
  • la mappatura con geolocalizzazione delle strutture;
  • il reperimento di documentazione da fonti primarie come l’Archivio di Stato di Messina, l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, fonti straniere (USA e Regno Unito).
La documentazione raccolta, in alcuni casi inedita, può diventare lo strumento per raccontare (e immediatamente visualizzare) cosa rimane di questo patrimonio che, considerato l’alto numero di strutture, pone Milazzo tra le città più munite per la sua posizione strategica.
Vogliamo provare a raccontare la città dell’epoca, la sua distruzione e la ricostruzione, ma anzitutto vogliamo proporre il recupero e la tutela di questi manufatti per conservarne la memoria.
 
Il progetto prevede, dopo la presentazione, una serie di incontri e iniziative:
  • una mostra fotografica itinerante e una pubblicazione illustrata sulle casematte e la loro collocazione, accompagnata dal racconto di testimoni dell’epoca;
  • la presentazione di testi storici sull’operazione Husky, le fonti e i documenti in Città e negli Istituti Scolastici;
  • il recupero di due / tre postazioni con predisposizione di tabelle informative per consentirne la visita;
  • proposte sulle possibili forme di recupero delle postazioni e del loro restauro architettonico;
  • la richiesta dell’ apposizione di un vincolo di tutela dell’intero sistema delle postazioni;
  • forme di coinvolgimento della popolazione, come camminate urbane e/o pedalate attraverso un percorso che tocchi le diverse postazioni;
  • la ricostruzione del sistema di difesa di Milazzo, il racconto delle distruzioni belliche e del successivo Piano di Ricostruzione del 1946;
  • un possibile concorso di idee per installazioni artistiche permanenti o temporanee in situ o virtuali;
  • una pubblicazione riassuntiva dei risultati ottenuti dalla ricerca.
E’ un progetto ambizioso che si dipanerà dalle prossime settimane fino all’ 80° anniversario degli eventi del 1943.
Si converrà che per la riuscita dell’ ambizioso progetto sarà indispensabile la collaborazione tra l’ Associazione, gli Enti Pubblici e i soggetti nelle cui proprietà ricade l’oggetto del nostro progetto.
 
Siamo certi che tale collaborazione non mancherà nel comune interesse della valorizzazione della presenza di questi manufatti ormai parte integrante del patrimonio culturale del nostro territorio.

ITALIA NOSTRA – MILAZZO

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