Italia Nostra

Tra abbattimenti e capitozzature non c’è pace per gli alberi sul nostro territorio

10 Aprile 2026
Tra abbattimenti e capitozzature non c’è pace per gli alberi sul nostro territorio. Ora è la volta di Scalea.
All’ingresso del comune nel parco giochi per bambini alberi di platano ed altre essenze anche quest’anno sono stati capitozzati, privati interamente della chioma con l’aggravante di interventi che avvengono nella fase rivegetativa della pianta quando ciò è assolutamente sconsigliato dalle elementari regole agronomiche.
 

Le mutilazioni agli alberi ed i loro effetti

 
A furia di intervenire con questi sistemi che provocano gravi mutilazioni degli alberi i platani del parco giochi sono destinati a fare la stessa fine di questo su via T. Campanella. La cosa grave è che il Consiglio regionale della Calabria di recente, nel 2024 ha approvato una legge, la numero 7, che impone in particolar modo ai comuni alcune precise disposizioni a tutela del verde pubblico come ad esempio quella di evitare capitozzature e un sistema di potatura degli alberi rispettoso del loro portamento e della chioma.
 

Occorre una corretta gestione del verde pubblico

 
Queste disposizioni dovrebbero essere osservate in particolar modo dai comuni costieri, tutti a vocazione turistica, che hanno una precisa tutela paesaggistica da rispettare e dove una corretta gestione del verde pubblico è funzionale al miglioramento dell’immagine che si offre ai visitatori.
 
Contrariamente a ciò la gestione del verde pubblico e la sua importanza è largamente sottovalutata, il più delle volte è affidata a personale incompetente, suscettibile di apportare non benefici ma danni. È necessario su tutto il territorio invertire questa tendenza: investire in verde pubblico, in competenza degli addetti costituisce un buon affare che ripaga nel presente e nel futuro.
 

L’auspicio di Italia Nostra

 
Tutti dobbiamo sentirci impegnati in questo, sollecitando ed eventualmente incalzando da vicino i nostri amministratori, come Italia Nostra sta cercando di fare, in quanto il verde pubblico è patrimonio di tutti.