Italia Nostra

Data: 21 Settembre 2020

Una bella notizia! Apposto il “vincolo” sul territorio di Centuripe

Sicilia, 21.09.2020.

Una bella notizia! Dopo anni di impegno e di battaglie, oggi lunedì 21 settembre 2020, finalmente è stato apposto il “vincolo” su un territorio davvero straordinario. Un territorio su cui taluni intendevano realizzare una mega discarica. L’assessorato regionale dei Beni Culturali ha infatti dichiarato l’area archeologica di Monte Pietraperciata, in territorio di Centuripe (Enna), area di interesse archeologico, sottoponendola a tutela. Il provvedimento ha, in tal modo, definito e concluso un procedimento avviato dalla Soprintendenza di Enna, finalizzato a salvaguardare, da possibili utilizzazioni improprie, un’area archeologica particolarmente importante e un paesaggio tanto superbo quanto integro. Tutto questo, grazie anche all’azione dei Comitati cittadini di Centuripe e Catenanuova, grazie a tutti quei cittadini che conoscono, amano e lottano per la propria terra. Grazie a Italia Nostra.

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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Sicilia, 07.11.2018.

Centuripe è una bella cittadina di circa 5.500 abitanti singolarmente arroccata su un sistema montuoso che si erge tra Enna e Catania. Il paesaggio è dominato dall’imponente mole dell’Etna e lo sguardo spazia sulle vallate fluviali circostanti del Salso, del Dittaino e del Simeto, e sulla Piana di Catania, fino alle catene montuose degli Erei e dei Nebrodi. Le origini di Centuripe risalgono alla preistoria. In età arcaica fu un centro indigeno siculo (VIII secolo a.C.) e da allora fu abitata senza soluzione di continuità fino al XIII secolo d.C., quando venne distrutta da Federico II di Svevia e rifondata tre secoli dopo. L’impianto urbano è ancora quello cinquecentesco. Il periodo di maggiore floridezza della città antica fu raggiunto sotto il domino romano tra il III e il I secolo a.C. Tutto il territorio è ricchissimo di testimonianze archeologiche e storiche. Il paesaggio è piuttosto integro e suggestivo. A qualcuno è venuto in mente di realizzare, in una delle ridenti vallate che lambiscono Centuripe, una mega discarica: ovvero “una piattaforma di gestione e valorizzazione dei rifiuti”. Italia Nostra non può che esprimere assoluta contrarietà a questo scriteriato progetto. Un impianto che dovrebbe coprire una superficie di quasi 200 ettari e avere la capacità di soddisfare le esigenze di trattamento e abbancamento dei rifiuti di almeno un quarto se non un terzo della popolazione siciliana. Un passo assolutamente indietro, in contraddizione rispetto gli attuali orientamenti di governo. «Una mega discarica nel territorio di Centuripe. L’ennesimo sfregio al territorio siciliano, frutto di scelte sbagliate e dell’immobilismo del governo Musumeci. Non saranno i proclami a mezzo intervista a fermare il business dei privati nel settore rifiuti; la Sicilia ha bisogno urgente di atti di governo concreti» sostiene il presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava, che aggiunge: «Ci aspettiamo che il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e l’assessore competente intervengano celermente per bloccare l’operazione nel territorio di Centuripe. Allo stesso modo ci auguriamo che celermente possano arrivare all’esame dell’Assemblea Regionale Siciliana atti legislativi e amministrativi compiuti, non solo dichiarazioni d’intenti». Dunque, attendiamo atti politici e amministrativi chiari, coerenti. Attendiamo attività e impianti gestionali dei cosiddetti rifiuti (Materiali Post Consumo) che prevedano il mantenimento di sistemi circolari e chiusi e che tendano a soddisfare direttamente sul territorio i fabbisogni dello stesso. Orientamenti fortemente sostenuti da associazioni, comitati civici e cittadini che intendono realizzare, attivare su tutta l’Isola un ciclo virtuoso dei rifiuti. La discarica di Centuripe andrebbe a collocarsi in un territorio le cui comunità, da anni, hanno individuato un proprio percorso di sviluppo sostenibile che punta all’attuazione della “Strategia nazionale per le aree interne”. L’impianto dovrebbe realizzarsi in virtù di una variante al Piano regolatore generale di Centuripe, su proposta di OIKOS S.p.A., che già gestisce la megadiscarica di Tiritì tra Motta Sant’Anastasia e Misterbianco. Tutto ciò, aggravato dal fatto che la proposta insiste su un’area decisamente fragile dal punto di vista ambientale e assai rilevante dal punto di vista archeologico. «Già nel 2008 abbiamo messo in evidenza ricchezze come le tombe a tumulo di contrada Cuba e gli insediamenti preistorici e protostorici di Muglia Bassa e di Monte Pietraperciata, sulle quali la Soprintendenza avrebbe dovuto già da tempo apporre il vincolo, e che invece oggi si vorrebbe trasformare in pattumiera regionale», ha opportunamente dichiarato la presidente di SiciliAntica Simona Modeo. Dal canto suo, il soprintendente di Enna, Salvatore Gueli, conferma di avere ricevuto l’istanza di Oikos. «Non è stato ancora rilasciato il parere, ci sono 180 giorni per farlo e rispetteremo le scadenze», commenta, aggiungendo che è da escludere qualsiasi possibilità che si arrivi al silenzio-assenso. Noi di Italia Nostra ci opponiamo decisamente alla mega discarica nel territorio di Centuripe. 

 

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

Liliana Gissara – Consigliere nazionale di Italia Nostra

Nella Tranchina – Presidente della Sezione di Melilli

Giuseppe Alberto Anzaldi – Presidente della Sezione di Piazza Armerina

 

Una bella notizia! Apposto il “vincolo” sul territorio di Centuripe_2020

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