Waterfront e rischio idrogeologico: Italia Nostra Ponente Ligure sollecita garanzie preventive sulla gestione delle acque. La variante urbanistica di Borgo del Forte comporta al Waterfront di Ventimiglia un profondo impatto ambientale con ricadute a lungo termine. Italia Nostra Ponente Ligure (INPL) ha presentato alla Regione un supplemento di Osservazioni dopo che i “Chiarimenti” offerti dal soggetto proponente alla Regione non hanno diminuito i motivi di preoccupazione.
Le osservazioni preliminari
Le Osservazioni supplementari sollecitano per la città di Ventimiglia un aumento del livello di garanzie contro il rischio idrogeologico dell’intervento al Waterfront. L’attuale vulnerabilità idrogeologica del versante, riconosciuta da tutti i documenti tecnici, è di origine antropica. Arriverà ora una nuova e massiva ondata di interventi antropici che indurrà profonde trasformazioni dell’assetto morfologico dei luoghi. Ne conseguirà un inevitabile riassetto dei percorsi idrici superficiali e sotterranei ai quali si sommerà l’impatto dei cambiamenti climatici con piogge più intense. L’effetto incrementale aumenterà il fattore di rischio, anche indiretto, per le opere circostanti, i fabbricati esistenti, e il tessuto storico di Ventimiglia Alta. Il parere ex art. 89 dell’Unità regionale Assetto del Territorio del 2024 chiede infatti una progettazione idraulica di dettaglio. Ma la pianificazione degli aspetti idraulici e delle attività di monitoraggio è integralmente demandata alla fase esecutiva.
La definizione del piano di gestione delle acque di dettaglio
Nasce quindi l’incertezza su chi, quando, e come si farà garante per la città di Ventimiglia che le richieste e precauzioni prescritte verranno implementate, e che conferiranno un livello adeguato di sicurezza per il futuro. Per garantire tale livello di sicurezza, gli Enti dovrebbero assumere fin da oggi impegni vincolanti riguardo a (i) la definizione del piano di gestione delle acque di dettaglio, comprensivo di scoli, drenaggi, recapiti, opere di mitigazione del calanchivo e soluzioni provvisorie durante le fasi di scavo, con esplicita indicazione dei responsabili di attuazione; (ii) l’implementazione del sistema di monitoraggio geotecnico e idrogeologico in continuo, esteso anche all’intorno, con chiari protocolli di allarme, condivisione dei dati e criteri di intervento rapido, e (iii) chi sarà formalmente responsabile, nel futuro, della manutenzione ordinaria e straordinaria degli scoli, dei drenaggi e delle opere di regimazione dei flussi idrici dell’intera unità geomorfologica, e chi eserciterà una funzione di controllo e verifica.
La trasparenza dell’intervento
Sembra inoltre essenziale che questi aspetti vengano illustrati al pubblico in modo trasparente, affinché la cittadinanza possa comprendere quali sono i rischi concreti dell’intervento, quali misure tecniche e gestionali sono previste per ridurli, e quali enti o soggetti porteranno la responsabilità formale delle autorizzazioni.
Le richieste di Italia Nostra
In assenza di tali elementi, qualsiasi valutazione positiva sulla stabilità del versante rimarrebbe tecnicamente sospesa, poiché fondata su presupposti non ancora garantiti nella loro parte più delicata: la dinamica delle acque, riconosciuta dagli stessi documenti regionali come fattore primario nella predisposizione al dissesto. Ad oggi, la VAS della Variante di Borgo del Forte è ancora in corso, i giornali hanno riportato intenzioni e promesse declinate al futuro. Confidiamo che gli enti approvatori vogliano riconoscere e prevenire i pericoli di una pianificazione incompleta, soprattutto a fronte della limitata capacità delle strutture pubbliche di esercitare una sorveglianza territoriale adeguata – un limite che la cronaca quotidiana purtroppo conferma costantemente.
Il Consiglio Direttivo di Italia Nostra Ponente Ligure, 19 Febbraio 2026




