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01-04-2019

LUNA PARK ITALIA: il caso della ruota panoramica a Pompei

Pochi giorni fa Italia Nostra Campania ha espresso la propria forte contrarietà e preoccupazione a fronte di notizie di stampa che annunciavano l’intenzione del Sindaco di Pompei di autorizzare a privati la realizzazione di una ruota panoramica in prossimità degli scavi di Pompei.

«È con soddisfazione che apprendiamo dai mezzi di informazione che il Ministro Bonisoli pare non abbia alcuna intenzione di approvare il progetto. Siamo sconcertati dal moltiplicarsi di proposte di inserire in contesti storici o in parchi urbani di pregio questo genere di ruote: Torino all’interno del Parco del Valentino, Milano al Parco Sempione, Firenze alle Cascine, Pisa a un passo da Piazza dei Miracoli (“stoppato” da Italia Nostra), Pompei a ridosso degli scavi. Ogni volta lo stesso copione e le stesse caratteristiche, sarà un caso?», commenta Mariarita Signorini, presidente nazionale di Italia Nostra. «Qui si vuole trasformare il patrimonio culturale dell’Italia in un grande Luna Park».

Italia Nostra è molto preoccupata perché i Comuni che hanno la fortuna di aver nel proprio territorio un cosiddetto “grande attrattore” turistico-culturale vogliono solo spremerli per fare soldi, incuranti delle conseguenze sul bene stesso. E allora vai col padiglione moderno che stravolge Palazzo dei Diamanti a Ferrara per ospitare altre mostre spot, il Bar “psichedelico” al Castello Maniace di Siracusa, il palco nel Parco Archeologico del Colosseo per il musical “Divo Nerone” mai messo in scena e mai smontato, la proposta di consentire agli ambulanti di invadere di nuovo Piazza dei Miracoli a Pisa, per finire con le Ruote, aperta dichiarazione d’intenti… Italia = Luna Park. Incrementare a dismisura i flussi turistici per venire incontro alle richieste degli operatori del settore, incuranti degli effetti sul tessuto sociale, sulle infrastrutture e sul depauperamento degli stessi attrattori è una politica miope e autolesionista. Il “caso Venezia” dovrebbe far riflettere ma logiche elettorali dettano ormai la linea culturale dell’Italia, il paese che ha più siti Unesco al mondo ma che non sa o non vuole tutelarli.

«Non è per grazia ricevuta che Pompei esiste, ma perché le tanto vituperate Soprintendenze l’hanno tutelata. Senza quella tutela oggi non esisterebbe alcunché da monetizzare! C’è da essere seriamente preoccupati perché la progettata autonomia differenziata delle Regioni rischia di mettere in mano a simili amministratori beni che appartengono a tutta la nazione», conclude Mariarita Signorini.

 

Mariarita Signorini – Presidente Nazionale Italia Nostra

Massimo Maresca – Presidente del Consiglio Regionale Campania di Italia Nostra

 

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