News dal territorio

01-06-2010

TAV Firenze e il monito di Colonia

Nel marzo del 2009 a Colonia in Germania, crolla l’archivio della città provocando la morte di due persone, 400 milioni di danni e la perdita irreparabile di fondi centenari. Dopo un anno è emerso che effettivamente, come si sospettava, il crollo era stato determinato dai lavori della metropolitana che passa proprio al di sotto dell’edificio.

Non si sarebbe trattato però di imperizia o di fatalità ma di truffa delinquenziale. Un’organizzazione criminale infiltratasi nell’appalto avrebbe infatti gestito la fornitura dei materiali rivendendosi l’acciaio per il cemento armato, falsificando le perizie e usando cemento di scarsa qualità.

Il fatto che quel crollo sia stato causato – “soltanto”- da una truffa all’italiana in terra tedesca però non ci rassicura. Soprattutto in vista degli imminenti lavori per lo scavo del sottoattraversamento dell’Alta Velocità sotto Firenze. Non solo per un ovvia considerazione – dove se non in Italia può essere messa meglio in atto una “truffa all’italiana”? Ma anche perché riflettendo su cosa significhi la perdita della memoria di una città viene immediatamente da pensare alla concentrazione di inestimabili beni architettonici, artistici e storico culturali della città di Firenze.

Subito dopo viene in mente il cemento depotenziato della Calcestruzzi spa di Bergamo, un’azienda che, grazie all’appoggio di Cosa Nostra, aveva ottenuto il monopolio per le forniture di cemento negli appalti pubblici e privati, con conseguente enorme surplus da suddividere con i boss del nisseno – notizia del 27 aprile scorso. Poi vengono in mente i crolli che i lavori di scavo di tunnel urbani provocano non infrequentemente in tutto il mondo -come ha più volte sottolineato la prof.ssa Teresa Crespellani-. E questo indipendentemente dal cemento fasullo ma solo perché si tratta di lavori comunque rischiosi.

Infine il pensiero va a Nodavia e alle sue irregolarità sul cantiere di via Circondaria dove, ancor prima di iniziare i lavori di scavo del tunnel, già si verificano le prime infrazioni, i disagi e i primi danni agli immobili, sollevando dubbi e preoccupazioni sull’opportunità dell’attraversamento in sotterranea di Firenze. E a questi pensieri ognuno di voi ne potrebbe aggiungere tanti altri. Tutto ciò mentre da parte di numerosi cittadini, associazioni come Italia Nostra, ambienti universitari e gruppi di opposizione in Consiglio Comunale è stato chiesto a gran voce di sottoporre alla Valutazione di Impatto Ambientale il progetto della Stazione Foster e di riconsiderare l’opportunità del sottoattraversamento.

La richiesta, avanzata mediante una mozione da alcuni gruppi consiliari, verrà discussa nei prossimi giorni. Ecco perché è utile riportare alla memoria di tutti immagini e cronache di quell’episodio del 2009.

ITALIA NOSTRA-CITTADINI AREA FIORENTINA
COMITATI DEI CITTADINI – FIRENZE

Italia Nostra Onlus