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09-03-2020

Nuovo Ponte di Sant’Antioco: Italia Nostra Sardegna per il blocco dell’opera

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Nuovo Ponte di Sant’Antioco: Italia Nostra Sardegna interviene richiedendo il blocco dell’opera. “È questo il momento per fermare l’inutile ponte: blocchiamolo! – fa sapere Gianfranco Bullegas, presidente di Italia Nostra Sardegna in una nota diffusa a mezzo stampa –  Lo scorso mese di gennaio il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per Lazio, Abruzzo e Sardegna ha convocato la Conferenza di Servizi per la realizzazione del nuovo ponte di collegamento dell’istmo con l’isola di Sant’Antioco e annessa circonvallazione. La conferenza di servizi è una importante procedura nell’iter autorizzativo che deciderà se proseguire negli step successivi previsti dalla normativa o se invece – come chiedono a gran voce Cittadini, Comitati, Associazioni, Comune di Sant’Antioco e tante persone di buon senso – sia arrivato finalmente il momento di fermare questa opera e decidere di rimodulare i finanziamenti finalizzandoli verso infrastrutture più utili e necessarie per l’intero territorio. È davvero singolare che questo progetto prosegua il suo iter nonostante l’avversità della comunità tutta. Si tratta dell’ennesimo sperpero di risorse pubbliche consumate nella progettazione di un’opera che non potrà mai essere realizzata. Italia Nostra Sardegna e altre Associazioni Ambientaliste si sono costituite nel procedimento chiedendo chiedendo di essere ammessi e di poter partecipare alla Conferenza Sincrona e, come già fatto in precedenza, di abbandonare il progetto del nuovo ponte per motivi di natura ambientale, paesaggistica, urbanistica ed economica. Facciamo appello a tutti gli enti che parteciperanno alla conferenza di sevizi – compresi i sindaci del Sulcis che non sono stati invitati ma che auspichiamo vengano inseriti nel procedimento – affinché esprimano il loro motivato dissenso verso questa inutile opera. È questo il momento per farlo! Un parere negativo della Conferenza di Servizi consentirà infatti l’immediato stop al proseguo della progettazione evitando quindi i costi e il lungo iter della Valutazione di Impatto Ambientale e metterà una pietra tombale sull’intera opera. Sarà finalmente giunta l’occasione per ripensare ad un corretto uso del finanziamento auspicando che venga finalizzato verso attività di natura economico-occupazionale per il territorio come previsto dallo stesso “Protocollo d’Intesa del Piano Straordinario per il Sulcis” (Piano Sulcis) e come richiederebbero il buon senso e una corretta gestione delle pubbliche risorse.

http://italianostrasardegna.blogspot.com/2017/01/il-nuovo-ponte-di-santantioco-unopera.html

Italia Nostra Onlus