In Evidenza

11-01-2021

Ovovia di collegamento tra Trieste e l’altopiano: petizione su change.org

Italia Nostra ritiene che l’Ovovia sia dissonante con l’assetto urbanistico dei settori attraversati, con la tutela dell’ambiente naturale, con le caratteristiche climatiche (eoliche) dell’area; per di più appare disarmonico con il sistema di Trasporto Pubblico Locale dell’Unione Territoriale Intercomunale giuliana (UTI) e sproporzionato in riferimento all’effettiva domanda di trasporto. L’approccio progettuale risulta assolutamente devastante per il patrimonio storico-monumentale del Porto vecchio, per l’assetto urbanistico delle zone abitate e per le caratteristiche ambientali e paesaggistiche delle zone verdi (bosco misto) attraversate dall’impianto, da Barcola a Campo Romano.

Alla base di questo progetto vi è scarsa valutazione delle potenzialità delle infrastrutture esistenti. La trenovia di Opicina, ad esempio, al 15 agosto 2016, ultimo giorno di esercizio regolare, garantiva un’offerta di trasporto di 300 persone all’ora per senso di marcia (quindi 600 in entrambe i sensi, ammontando a 100 passeggeri la capacità di trasporto di ciascuna vettura ed essendo il servizio articolato su tre partenze all’ora dai rispettivi capolinea). Quindi è sul recupero ottimale di questa struttura storica che bisognerebbe investire.

Per quanto riguarda la mobilità interna al Porto Vecchio, vanno considerate e utilizzate le infrastrutture di trasporto già a disposizione, quale supporto fondamentale per soluzioni innovative, sfruttando tanto i binari convenzionali (una volta rinnovati) quanto l’infrastruttura di trasporto naturale per eccellenza: l’acqua. Il Porto Vecchio fu un importante scalo intermodale acqua/ferro della seconda metà dell’Ottocento e della prima del Novecento.

 

FIRMA SU CHANGE.ORG

www.change.org/TriestehavogliadiTramnondiOvovia

 

ITALIA NOSTRA

Italia Nostra Onlus