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06-02-2020

Palazzo San Giacomo a Russi (RA): segnalazione per la Lista Rossa

Indirizzo/Località: Via Carrarone Rasponi – Russi (Ravenna)

Tipologia generale: Palazzo gentilizio o nobiliare

Tipologia specifica: edificio di villeggiatura

Configurazione strutturale: imponente edificio di villeggiatura, che presentava un’ala più antica rivolta verso il fiume – demolita nel corso del tempo – e l’altra, ad essa perpendicolare, coronata da due torri alle rispettive estremità, con importanti apparati decorativi al suo interno

Epoca di costruzione: sec. XVII

Comprende: importanti apparati decorativi interni risalenti alla fine del 1600 inizio 1700

Uso attuale: l’edificio è accessibile solo in occasioni particolari, e pur essendo oggetto di studi e di tentativi di valorizzazione, resta in stato di sostanziale abbandono

Uso storico: imponente edificio di villeggiatura costruito dalla famiglia Rasponi di Ravenna a partire dal 1664 nei pressi del fiume Lamone

Condizione giuridica: proprietà del Comune di Russi

Segnalazione: 7 gennaio 2020 – segnalazione firmata da un cittadino

Motivazione della scelta

Palazzo San Giacomo è un imponente edificio di villeggiatura costruito dalla famiglia Rasponi di Ravenna a partire dal 1664 nei pressi del fiume Lamone, nel territorio di Russi (Ravenna).

Il primo nucleo fu una villa già edificata dai proprietari precedenti (l’abbazia ravennate di S. Maria in Porto), che i Rasponi, nel corso di tre generazioni, svilupparono fino a realizzare un grande complesso a T, con l’ala più antica rivolta verso il fiume e l’altra, ad essa perpendicolare, coronata da due torri alle rispettive estremità.

Gli apparati decorativi interni furono realizzati in tre fasi: la prima (ante 1695) per iniziativa di Guido Carlo Rasponi, con intervento del pittore di origine riminese Cesare Pronti; la seconda (1695-1700 circa) da Filippo Rasponi, che si avvalse di maestranze italiane e straniere di formazione romana; la terza (metà ‘700) da Cesare Rasponi, ispirata ai toni più sobri del barocchetto bolognese.

Caduto in progressiva decadenza dalla fine del XIX secolo, parzialmente demolito (in particolare l’ala più antica con lo scalone d’onore), il complesso fu ulteriormente danneggiato durante la guerra. Oggi la proprietà è del Comune di Russi. Utilizzato saltuariamente per attività culturali, e pur essendo oggetto di studi e di tentativi di valorizzazione, l’edificio è in condizioni precarie e resta in stato di sostanziale abbandono. Negli ultimi tempi è stato elaborato un progetto finanziato dalla società PowerCrop (proprietaria di una centrale a biomasse nei pressi del palazzo) per il restauro di una parte del piano terra; il progetto è imperniato attorno al concetto di “Parco diffuso” e al territorio che comprende il Palazzo, la vicina Villa Romana e l’area di riequilibrio ecologico che circonda il sito archeologico: in questo quadro l’edificio diventerebbe la sede di un “Museo della Pianura”.

RIFERIMENTI STORICO-BIBLIOGRAFICI

Tumidei (a cura di), La nobile villeggiatura. I Rasponi a Palazzo San Giacomo di Russi, Ravenna, Longo, 2004

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