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07-06-2020

Per il lago di Porta, appello delle associazioni ambientaliste

“Attenzione, il problema dell’abbassamento del livello dell’acqua del lago di Porta non è risolto definitivamente, solo tamponato. Urgono interventi stabili. Necessari anche per mitigare l aumento delle temperature”, è l’allarme lanciato  da numerose associazioni ambientaliste del territorio apuo-versiliese ai sindaci dei Comuni interessati al lago di Porta (Montignoso, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza), alla Regione Toscana e al Consorzio di Bonifica Toscana Nord per il tramite di una lettera-appello.

I firmatari della lettera sono: per Legambiente Massa Montignoso: Francesco Rossi; per Italia Nostra Sezione di Massa: Bruno Gianpaoli Per Wwf Alta Toscana: Marcello Marinelli; per l’associazione “L’Assiolo” Gianluca Giannelli; per Legambiente Versilia: Riccardo Cecchini; per Amici della Terra Versilia: Iacopo Simonetta.

«L’intervento attuato dal comune di Montignoso – evidenziano dalle associazioni – ha comunque permesso il ripristino dei livelli di acqua che hanno migliorato l’intero habitat. Tale intervento è stato realizzato in emergenza, con sistemi precari, che non garantiscono la sua durata nel tempo, soprattutto in caso di forti piogge o interventi vandalici. È necessario quindi il ripristino del manufatto in modo stabile per assicurare il livello del minimo vitale per la tutela dell’area umida, il benessere e la sicurezza delle comunità». «Il lago è importantissimo per contrastare i cambiamenti climatici. Secondo i dati Ispra, nel 2018, l’Italia è stato il paese più colpito al mondo per l’aumento delle temperature e la sua presenza è fondamentale per la mitigazione delle crescenti temperature estive. Le associazioni ambientaliste e molti cittadini che amano il lago – scrivono ancora – nell’evidenziare le criticità sull’area, hanno avuto grande difficoltà per individuare i soggetti titolari dell’autorità di decidere e intervenire. Infatti la legge regionale che ha abolito le Anpil, come era appunto quella del lago di Porta, ha rappresentato un grave pregiudizio soprattutto perché non ha individuato altri soggetti titolati ad agire con diritto e autorità sull’area stessa, lasciando inoltre tali realtà prive di ogni forma di finanziamento». Da qui la richiesta rivolta ai sindaci e alla Regione di «costituire in tempi brevi un tavolo comune al fine di dare certezza di interventi ordinari e straordinari per la tutelare l area del lago. E’ necessario inoltre che ci sia un piano di gestione condiviso, che coniughi le esigenze di conservazione con quelle di sicurezza idraulica. E’ fondamentale gestire l’area per le diverse finalità, consapevoli della sua particolarità, delle sue criticità e della sua importanza». 

Italia Nostra Onlus