Nazionale

27-03-2020

Italia Nostra lancia la petizione per il Parco Nazionale di Portofino

Parco nazionale di Portofino: Italia Nostra lancia la petizione. Da oggi è possibile sostenere la petizione on-line lanciata da Italia Nostra sul sito change.org al seguente link: http://chng.it/RFpgd2r7

 

 

Di seguito il messaggio della Presidente Ebe Giacometti ai soci di Italia Nostra per l’istituzione del parco nazionale di Portofino.

Cari soci,

Italia Nostra si batte dal 2017 per l’istituzione di un grande PARCO NAZIONALE DI PORTOFINO che, come propone l’ISPRA, comprenda nel nuovo perimetro un ampio tratto del territorio ligure, con 22 comuni,da Genova a Punta Manara, dal mare alla Val Fontanabuona.
E’ un’occasione, non solo di tutela, ma anche di recupero delle risorse ambientali, paesaggistiche e del patrimonio storico monumentale dell’ampia fascia pedemontana.
La Regione Liguria avrebbe dovuto adempiere al suo compito istituzionale, promuovendo la perimetrazione del Parco con i Sindaci dei territori coinvolti e adoperandosi per la concreta realizzazione del Parco, ma in due anni nulla è ancora avvenuto.
Per spronare le Amministrazioni Locali e impedire che il neonato Parco venga di fatto boicottato al suo nascere, è stata lanciata dal Coordinamento per il Parco Nazionale di Portofino, che raccoglie varie sigle ambientaliste locali (tra le quali c’è Italia Nostra), una petizione online su Change.org.

Vi invio il link alla piattaforma con la preghiera di condividerlo con tutti i soci della sezione, affinché GRAZIE ALLE VOSTRE NUMEROSE FIRME si possa ottenere la MASSA CRITICA necessaria per ricevere l’attenzione delle PA e del Ministero dell’Ambiente su tale questione, essenziale per la Liguria.

per firmare la petizione:

http://chng.it/RFpgd2r7

 

 

Questa tappa rappresenta il prosieguo dell’attività già intrapresa da anni dalla sezione di Genova e da altre associazioni del territorio della quale si dà notizia qui di seguito riproponendo l’intervista alla Presidente di Italia Nostra, Ebe Giacometti, e l’intervista al Presidente della sezione di Genova, Ermete Bogetti.

 

L’area del Parco Regionale di Portofino (circa 1000 ettari) e l’Area Marina Protetta prospiciente la costa, nella stessa zona, sono state inserite nel progetto di un nuovo “Parco Nazionale di Portofino” grazie all’approvazione dell’emendamento collegato alla Legge finanziaria in data 23 dicembre 2017. Nel 2018 la Regione e i Comuni interessati (Camogli, Santa Margherita, Portofino, ossia quelli facenti parte del Parco regionale attuale, più una ventina di altri Comuni che potrebbero entrarvi) dovevano coordinarsi tra loro (limite, fine anno 2019) per indicare al Ministero dell’Ambiente i confini territoriali del nuovo Parco Nazionale.

Il progetto rappresenta un’occasione non solo di tutela e recupero delle risorse ambientali ma anche di crescita economica attraverso iniziative di sviluppo sostenibile da realizzarsi con fondi europei. Su questo specifico aspetto abbiamo chiesto alla Presidente di Italia Nostra, Ebe Giacometti, di illustrare le possibili ricadute positive dell’operazione, sia in termini economici che naturalistici. Di seguito, l’intervista ad Ermete Bogetti, Presidente di Italia Nostra Genova, per approfondire i risvolti territoriali di un ampliamento tanto atteso.

 

D.) Presidente Giacometti potrebbe illustrare brevemente il progetto?

R.) Esso prende in considerazione un ampio territorio, che ha per confini Bogliasco ad ovest, primo comune dopo Genova, e Sestri Levane e Punta Manara ad est. A questo confine si associa anche un’estensione nell’entroterra subito alle spalle della riviera, ovvero nell’arco della Fontanabuona, l’hinterland del Tigullio.

D.) Riflettendo bene sembra dunque che ci sia una strada già percorsa e che essa porti alla definizione del parco nazionale. Attualmente qual è la situazione?

 R.) Nonostante l’approvazione della legge ­siamo ancora  ad un livello di lievi certezze. Sussistono a tutt’oggi difficoltà varie. Un confronto reale tra i Comuni e la Regione per compiere passi avanti concreti non è ancora effettivamente partito. Si sta costruendo un consenso da parte degli interessati attorno ad un progetto condiviso. La fase e’ delicata. Per questo motivo abbiamo deciso, come associazione, di sostenere la petizione che possa favorire la ripartenza di un percorso che ormai deve concludersi fattivamente. Altrimenti tutto cio’ rimane in bilico, con scarsa possibilità di essere attuato.

D.) Ma una ostilità nei confronti di questo progetto si e’ già resa manifesta. Eppure si tratta di un’occasione importante di sviluppo “sostenibiile” per il territorio. Si può sostenere questo processo in questo momento?

R.) Assolutamente sosteniamo questo progetto intuendo anche diversità di spunti evolutivi per il futuro. Il Parco stesso potrebbe avvalersi di fondi ben più importanti, anche europei, più di quanto non avvenga ora per il territorio attualmente protetto. Vi e’ da dire che la nuova legge dello Stato può mettere in moto una serie di interessi che si estendono anche oltre i confini territoriali con ricadute importanti sui territori confinanti.

D.) Possiamo entrare  nei dettagli ipotizzando quali ambiti economici trarrebbero benefici?

R.) Penso alle future produzioni agricole, che potrebbero acquisire un marchio di qualità. Inoltre c’è il lancio del brand. Un brand importante, con un riverbero a livello internazionale, che potrebbe portare buona fama all’intero territorio. L’Università sta studiando produzioni che potrebbero essere rilanciate e sulle quali si potrebbe investire. Si tratta dunque di dar vita a mercati specifici sui quali puntare. E poi certo c’è il turismo sul quale investire. Non dimentichiamo tutti i tipi di itinerari attivati, da quelli naturalistici, geologici, culturali già attivati e da attivare poi successivamente. E’ un materiale che davvero e’ “work in progress”..

D.) E per la vicinanza con il santuario dei  cetacei? Reputa che sarebbe possibile estendere il perimetro del Parco alla riserva marina?

R.) Ritengo che sarebbe una modalità importante per impostare una tutela effettiva di una vasta porzione di territorio. Considerando anche i fondali limitrofi all’area marina protetta nazionale di Portofino, cioè le zone di Boccadasse, Nervi, Sori, il Golfo di Rapallo, Sestri Levante e di fronte i fondali di punta Manara, si può benissimo pensare ad un unico Parco. Nel futuro si potrebbe arrivare a pensare ad un grande Parco Nazionale Costiero Portofino – Punta Manara.

La parola ad Ermete Bogetti, Presidente di Italia Nostra Genova

D.) Al progetto di estensione del parco di Portofino hanno collaborato moltissimi enti. In particolare l’Ispra ha fornito uno studio diventato poi una base fondamentale per l’ampliamento dell’area. Potrebbe definire le linee guida della ricerca?

R.) L’Ispra ha realizzato questo documento sulla base dell’analisi della flora, della fauna e degli aspetti naturalistici dell’area. Un contributo di natura scientifica che ha poi condotto a quell’ipotesi di perimetrazione dell’area che ha per confini il comune di Genova da un lato e Punta Manara dall’altro, interessando l’area di 22 comuni. Su questa base si sono mosse tante associazioni, tra le quali Italia Nostra, che si sono strette in un coordinamento. Mi piace sottolineare il fatto che della rete fanno parte anche semplici cittadini e associazioni locali, non soltanto quelle nazionali, a testimoniare un movimento multiforme di persone che crede nel progetto.

D.) Dal punto di vista strettamente istituzionale al momento qual è la situazione?

R.) Siamo ad un punto di stasi poiché non si avverte la volontà della Regione di voler dar corso al progetto e, peraltro, l’ente ha assunto una filosofia poco consona alla volontà di estendere i parchi, dando corso a riperimetrazioni che hanno di fatto cancellato altri ampliamenti. Abbiamo però alcuni sindaci molto favorevoli e possibilisti, soprattuto quelli dell’entroterra, poiché vedono in questo piano la possibilità di dare uno sviluppo ad un territorio ormai depresso.

D.) Avete da poco rilanciato la questione ponendola alla ribalta dell’opinione pubblica grazie alla petizione su change.org. come sta andando?

R.) In questo ultimo periodo abbiamo avuto rinnovata linfa grazie all’apporto deciso dei giovani di Fridays for future sia a livello locale che nazionale. Questa collaborazione è nata proprio sulla scorta del coinvolgimento degli studenti delle scuole, sempre molto numerosi alle iniziative organizzate sul territorio. Abbiamo organizzato incontri molto partecipati, penso a quello di Cicagna, col quale abbiamo coinvolto oltre 120 studenti. I ragazzi si sono rivelati estremamente attenti e interessati soprattutto alla sentieristica, alla presenza della fauna e della flora.

D.) Un grande motore dal punto di vista partecipativo, i giovani. Si potrebbe dire che il parco nazionale nasce sotto buoni auspici grazie all’apporto di tante energie. Cosa prevede per il futuro? Quali possibili sviluppi potrebbero interessare l’area?

R.) Avremmo in animo di proporre un allargamento alla riserva marina. Non sarebbe difficile e permetterebbe la creazione di un parco marino e terrestre. In particolare con il Santuario dei Cetacei il collegamento sarebbe fattibilissimo. Dal punto di vista territoriale, l’area protetta avrebbe il vertice Nord allocato proprio nel Parco Nazionale di Portofino, il vertice Sud in Sardegna; la costa della Toscana fino a Capalbio Scalo e quella della Francia fino a Tolone rappresenterebbero i lati Nord est e Nord Ovest. In questo modo, davvero si potrebbe guardare al futuro con una prospettiva molto ampia.

per approfondimenti:

Documentario del progetto per il parco nazionale: https://youtu.be/h5rpANQfWaw
Documentario del progetto per il parco nazionale (breve): https://youtu.be/5P6N_-jf4yw
Presentazione del progetto del Parco Nazionale: https://youtu.be/XtS7JktCLaY
Video dell’incontro informativo con Fridaysforfuture Genova: https://youtu.be/W5SKnNlqArE
Video dei cetacei dell’area protetta di Pelagos: https://drive.google.com/file/d/1RkNRiRa6KLjdE0m0SVRpr_wkGhQd_efe/view

istruttoria e presentazione ISPRA 20 nov 2018 (1)

 

Il link della petizione è il seguente:  

http://chng.it/RFpgd2r7

Per ulteriori informazioni

Facebook:

https://www.facebook.com/Per-il-Parco-Nazionale-di-Portofino-1085368972334

 

Commenti

Commenti chiusi

Italia Nostra Onlus