News dal territorio

02-05-2018

Pesaro, Villino Acciarri: scompare un altro spazio verde in città

Scompare un altro spazio verde in città, il parco di pertinenza del villino Acciarri che si estende da Traversa Monte Ardizio a via Milite Ignoto, oltre tremilacinquecento metri quadri di superficie con pini ad alto fusto, una magnolia, alberi da frutto, ligustri e siepi di cipressi: un polmone verde in un’area densamente popolata, vicino al sottopassaggio ferroviario e alla strada di collegamento tra il quartiere Montegranaro-Muraglia e il centro-mare.

Italia Nostra è stata informata in extremis dai residenti che oggi scadono i termini per la presentazione delle osservazioni al Piano di Recupero in variante non sostanziale ai sensi della normativa vigente. Si tratterebbe di aggiungere un quarto piano ai tre già previsti dell’edificio che sarà costruito nel cuore del parco di una villa storica risalente agli anni ’30 del novecento.

E’ stato un clamoroso errore  inserire in zona territoriale omogenea B il complesso di villa e giardino nel PRG del 2003, che invece di salvaguardare quel parco privato, che ha comunque una valenza ambientale per tutto il quartiere, lo ha classificato come area di espansione residenziale.

Al contrario il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio include tra i beni oggetto di tutela le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico; e il villino in oggetto ha sicuramente un interesse storico, sia perché ha quasi un secolo di vita, sia perché rappresenta il caratteristico esempio di architettura dei primi decenni del novecento, che in particolare a Pesaro, conserva elementi tipici del Liberty come la torretta con le vetrate, le cornici centinate delle finestre del primo piano, le colonnine nelle balaustre della torretta e dei balconi sorretti da mensole a volute floreali, presenti su tutti e quattro i prospetti.

Il parco è parte integrante della villa e, se ormai è comune sentire la necessità di “costruire sul costruito” nelle aree extraurbane, a maggiore ragione sarebbe opportuno preservare gli spazi verdi nei centri urbani che rappresentano un filtro naturale all’inquinamento prodotto dal traffico e dalla densità abitativa che questo progetto andrebbe a incrementare.

Il Piano di Recupero in variante non sostanziale, in realtà modifica profondamente l’assetto di tutta l’area, creando un inutile collegamento pedonale con rampe antisdrucciolo per superare il dislivello e qualche cespuglio verde tra via Milite Ignoto e via Monte Ardizio. La rampa di accesso privato al garage interrato del villino storico è eccessivamente impattante e cementifica ulteriormente lo spazio verde che lo circonda. Per realizzarla è inoltre previsto lo spostamento dell’edicola esistente.

Il parcheggio e l’area verde a destinazione pubblica in realtà respingono il nuovo edificio per circa venticinque metri verso il monte, sottraendo altro spazio al parco storico del villino; e naturalmente quasi tutte le alberature esistenti saranno abbattute.

 

Italia Nostra Onlus