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15-12-2020

Polmoni verdi nella Provincia di Lecce: la proposta di Italia Nostra Sud Salento

Polmoni verdi nella provincia di Lecce: la proposta di Italia Nostra Sud Salento. Si riporta qui di seguito la missiva inviata dal presidente Marcello Seclì all’attenzione del Presidente della Provincia di Lecce.

 

 

PREG.MO DOTT. STEFANO MINERVA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI LECCE

protocollo@cert.provincia.le.it

 

Oggetto: Creazione di “polmoni verdi” sul territorio della provincia di Lecce. Comunicazioni.

Preg.mo Presidente,

la proposta da Lei avanzata in occasione della recente “Festa dell’Albero”, ovvero quella di creare una serie di “polmoni verdi“ sul territorio della provincia di Lecce, risulta per la scrivente Associazione particolarmente interessante, per cui si intende condividerla e sostenerla nelle forme che sarà possibile attivare.

Sono decenni che su queste tematiche la Sezione Sud Salento di Italia Nostra va sostenendo, in occasione delle sue diverse iniziative (Giornata dell’Albero, Identità Salentina, Giornata della Terra, ecc.), la necessità che il Salento – la provincia di Lecce in particolare – si doti di nuove aree boschive, essendone quasi totalmente priva, nonostante – fino alla seconda metà dell’800 – nel territorio salentino fossero presenti grandi aree boschive, come il Bosco Belvedere, che da Cutrofiano si estendeva fino a Leuca, il Bosco di Oria, che si estendeva fino a Nardò, e il Bosco di Lecce, che da Brindisi giungeva fino a Otranto. Di quelle foreste, costituite da lecci, querce, castagni e di aree a macchia mediterranea, oggi sono rimaste solo alcune residue porzioni che – con estrema difficoltà – resistono alla cementificazione, all’espansione agricola, agli incendi e ad ogni altra attività alterante dell’uomo.

Le situazioni ambientali particolarmente allarmanti che da alcuni decenni riguardano l’intero Pianeta e quelle – in particolare – che interessano la provincia di Lecce, impongono a tutti, a cominciare dalle istituzioni, di mettere in atto con tempestività una serie di azioni in grado di ristabilire l’equilibrio necessario tra attività antropiche e risorse naturali, condizioni fondamentali per tutelare l’ambiente e garantire economie che migliorino la qualità della vita.

In tale contesto, una delle principali azioni che occorrono a livello globale è quella di interrompere la deforestazione e la desertificazione in atto in molti Paesi, nonché quella di implementare le foreste, le zone boschive e le aree verdi fin dentro i centri abitati; ciò risulta necessario anche in provincia di Lecce, sia – come innanzi detto – per la scarsa presenza di aree boschive e la perdita di biodiversità, ma anche per il rilevante consumo e desertificazione di suolo (la nostra provincia è prima in Puglia e tra le prime a livello nazionale) causate dall’espansione dei centri abitati, delle aree industriali e da tutta una serie di opere pubbliche e private che hanno consumato irrimediabilmente le risorse primarie del territorio.

La situazione nella nostra provincia è diventata ancor più preoccupante nel corso degli ultimi anni a causa del disseccamento di milioni di ulivi che, oltre ad essere elementi fondamentali sotto gli aspetti produttivo, paesaggistico e culturale del territorio, svolgevano le fondamentali funzioni di ossigenazione dell’aria e di tenuta e vivificazione del terreno, funzioni ecologiche, idrogeologiche e climatiche importanti, tanto che oggi tutto il territorio è definito area infetta, una sorta di “grande malato” di cui bisogna con urgenza prendersi cura prima dell’irreparabile.

A partire dalle aree di proprietà della Provincia, a quelle della Regione e dei Comuni e poi anche quelle di proprietà ANAS, nel territorio della provincia di Lecce potrebbero essere impiantati almeno un milione di alberi che, unitamente al reimpianto degli ulivi e di altri alberi da frutto consentirebbero di poter vedere – nel giro di qualche decennio – la ricostituzione degli habitat e del paesaggio attraverso migliaia di ettari di foreste e di macchia mediterranea e di aree verdi ai margini delle infrastrutture viarie, in modo che il nostro territorio possa riacquistare quelle condizioni di bellezza, di vivibilità e di sicurezza idrogeologica di cui ha bisogno, e possa dare il proprio contributo alla battaglia contro i cambiamenti climatici. Sappiamo infatti che gli alberi sono i migliori agenti contro la diffusione di anidride carbonica, combattono l’aumento dell’effetto serra nell’atmosfera e l’aumento progressivo della temperatura, sono quelli che prevengono i disastri idrogeologici, che garantiscono la presenza del- la fauna e forniscono una gran quantità di risorse alimentari.

In sintesi gli alberi sono gli elementi fondamentali della vita sul nostro Pianeta.

Per mettere in atto i programmi e gli strumenti finalizzati al risanamento e alla ricostruzione degli habitat perduti e rendere l’ambiente più vivibile, la Provincia di Lecce può e deve svolgere un ruolo centrale, mettendo insieme gli Enti sovraordinati (Ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura, Regione, Soprintendenza, ANAS, AQP, ARIF, Enti Parco, Consorzi di Bonifica e Comuni) unitamente ai diversi attori sociali e culturali presenti ed operanti in provincia (Università, Istituti scolastici, Consulte ambientali, Associazioni di tutela dell’ambiente ed Organizzazioni professionali e di categoria) per predisporre un vero e proprio “Piano straordinario pluriennale di riforestazione e riqualificazione ambientale” con cui poter reperire le necessarie risorse finanziarie per la sua attuazione.

In questa direzione in Italia è stata lanciata dalla “Comunità Laudato Sì”, organizzazione fondata da Carlo Petrini (ideatore di Slow Food), da Mons. Domenico Pompili (vescovo di Rieti) e da Stefano Mancuso (scienziato e direttore di LINV), la sfida di piantare, nel più breve tempo possibile, un albero per ogni cittadino; piantarne 60 milioni in tutto il nostro Paese è un’iniziativa rivolta ad ogni cittadino, ad ogni organizzazione, ad ogni azienda, ad ogni comune, provincia e regione e al governo nazionale.

Nella certezza che gli obiettivi da Voi preannunciati saranno quanto prima posti all’ordine del giorno dell’attività dell’Ente che Lei presiede e che vedrà il coinvolgimento dell’intera comunità salentina, la scrivente Associazione dichiara sin d’ora la propria disponibilità a collaborare perché il nostro territorio possa disporre di numerosi “polmoni verdi” per poter garantire aria pulita alle nuove generazioni.

 

Marcello Seclì
Presidente Italia Nostra – Sezione Sud Salento

IN-progettoRiforestazioneProvinciaLecce-10122020

Italia Nostra Onlus