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05-11-2020

Porto Badisco: lievita in altezza l’antenna spostata da Otranto. La cittadinanza in subbuglio

Porto Badisco: l’antenna spostata da Otranto diventa un traliccio alto più di dieci metri. Cittadini e  associazioni vogliono vederci chiaro. Anche perche’ non vederlo sarebbe impossibile. Dal mare, dalla Grotta dei Cervi, dalla piazzetta, il palo ricade nella prospettiva di una delle aree piu’ belle del Salento, sul confine del parco Otranto Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase in zona protetta da molti vincoli. Marcello Seclì, presidente della sezione Sud Salento di Italia Nostra spiega che «un territorio così sensibile, non può sopportare una simile presenza, che non solo mette a rischio la salute dei cittadini, ma crea un impatto paesaggistico notevole. Si tratta di una zona tutelata sia per Otranto che per Santa Cesarea. Nessuno è contro le infrastrutture e la tecnologia, che sono importanti, ma bisogna rispettare l’ambiente, la salute ed il paesaggio. Altrimenti è inutile istituire i parchi e poi creare certe brutture. E’ necessario che i comuni si dotino di un piano per tali infrastrutture, come risulta che abbia fatto Otranto, perché così gli impatti sono calcolati alla base. Senza pianificazione ogni azienda chiede di installarle ovunque. Tra l’altro – prosegue Secli’ – chiedo al sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi se non sia il caso che anche il suo Comune impugni tale autorizzazione, perché non è possibile che, per pochi metri, la città di Otranto debba sopportare una tale bruttura. Su questo caso specifico – conclude – perché quell’antenna è troppo impattante, valuteremo i ricorsi e le azioni del caso».

 

Italia Nostra Onlus