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07-01-2016

Praia a Mare: la Grotta Gargiulo – scrigno segreto dell’Isola Dino

Nel Sito di Interesse Comunitario “Fondali Isola di Dino-Capo Scalea, a 18 mt. di profondità , al di sotto della punta occidentale dell’Isola di Dino denominata il Frontone, si apre la grotta sommersa chiamata “Grotta Gargiulo” che è certamente la meta subacquea più nota  ed importante dell’intero tratto della costa calabrese, la più bella e spettacolare, ma anche la più impegnativa, consigliata soltanto a subacquei molto esperti.

La grotta prende il nome  da Enrico e Rosaria Gargiulo [1]  che la scoprirono e la esplorarono tra il 1978 ed il 1982 e che dopo accurati rilevamenti, descrizioni dei vari ambienti e disegni condotti in collaborazione con il prof. Paolo Colantoni [2], geologo marino, hanno provveduto ad iscriverla  nel catalogo delle Grotte della Calabria come CB 290 “Grotta Gargiulo. La Grotta è un angolo segreto dell’isola Dino. Lunga ben 124 mt si dipana tra camere, corridoi, cunicoli e due campane d’aria.

La grotta nelle sue varietà di forme, offre visioni scenografiche straordinarie: formazioni stalatto-stalagmite alte 8 metri  che sembrano un maestoso colonnato di una cattedrale, rocce di colore chiaro e buchi, segni di un antico fiume sotterraneo, imponenti stalattite lunghe oltre 4 metri  che avranno impegnato almeno 10.000 anni per formarsi, poi la grotta è stata sommersa dal mare, due campane d’aria con  specchi d’acqua cristallini ed un ambiente da togliere il fiato: le volte sono completamente ricoperte da stalattiti chiare di varie forme, alcune delle quali ancora attive. Diverse stalattiti continuano sott’acqua. E nel tragitto si incontra la fauna tipica delle grotte oscure ed esemplari di Cicala grande di mare (Scyllarides Latus) specie rara protetta [3].

La grotta Gargiulo nell’ambito dell’area SIC costituisce l’habitat protetto 8330. Malgrado la sua bellezza e specificità è stata però classificata nella Categoria D  come “presenza non significativa” sulla base di uno studio specialistico  riguardante l’intera area SIC commissionato nel 2011 dal Dipartimento Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria all’ex Dipartimento Ambiente dell’Unical finalizzato alla validazione ed all’aggiornamento della componente biotica, habitat e specie. Sulla base di tali risultanze sono stati compilati gli attuali formulari del SIC.

Verrebbe da chiedersi se gli esperti del Dipartimento Ambiente dell’Unical a proposito della validazione dell’habitat della Grotta Gargiulo  abbiano mai visitato tale grotta o  quali dati scientifici abbiano avuto a loro disposizione a tale riguardo in quanto a noi risulta che i soli dati disponibili, foto, descrizioni specialistiche, disegni, siano solo quelli prodotti dagli stessi Coniugi Gargiulo. Di fronte ad una incongruenza così evidente vogliamo pensare sia stato commesso un madornale errore. Per questo Italia Nostra chiederà al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria di  revisionare i dati contenuti nello studio dell’Unical e di verificare il formulario standard del SIC.

Sarà anche questo il modo per rendere omaggio ad Enrico e Rosaria Gargiulo, i quali hanno dedicato tanto del loro tempo per l’esplorazione e la conoscenza di questa bellissima ed importante grotta sommersa che attraverso mostre, filmati e conferenze hanno fatto conoscere al pubblico nazionale ed internazionale e con essa le bellezze del nostro mare e del nostro territorio. È tempo che il comune di Praia a Mare dedichi ai coniugi Gargiulo il giusto riconoscimento che essi meritano.

 

Italia Nostra Praia a Mare – Dr. Roberto Laprovitera

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note:

[1]   Campioni del mondo di fotografia subacquea, insigniti nel 1988 del Tridente d’Oro per attività divulgative ed artistiche.

[2]  Ha utilizzato tra i primi in Italia l’immersione subacquea nella ricerca scientifica ed in particolare nell’ambito delle Scienze Geologiche, contribuendo in modo significativo alla proposta ed alla formazione (nel 1969) dell’Istituto per la Geologia Marina del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ed ottenendo diversi riconoscimenti in campo nazionale ed internazionale.

Nominato professore nel 1987, fu chiamato dall’Università di Urbino a ricoprire la cattedra di Sedimentologia. Nella stessa Università fu designato per ben due volte Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, fisiche e Naturali.

[3] su IUCN Red List of Threatened Species.

Italia Nostra Onlus