News dal territorio

07-11-2019

Precisazioni sulla vicenda di Palazzo d’Avalos

L a vicenda del degrado di Palazzo d’Avalos, su cui esiste ormai l’inchiesta giudiziaria, guidata dal Procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, fa tornare attuale la richiesta, avanzata da Italia Nostra a Giovanna Melandri, ministro dei Beni Culturali dal 1998 al 2001. Il proprietario del Palazzo, Francesco d’Avalos fu costretto a vendere una quota rilevante del Palazzo alla società Vasto, facente capo ai Ferlaino. Ben presto Francesco d’Avalos si rese conto che i programmi dell’ingegnere erano diversi dai suoi. Italia Nostra intervenne bloccando l’iniziativa della Vasto di distruggere il giardino su via dei Mille, per realizzare un parcheggio pubblico. Francesco d’Avalos si rivolse allora a Italia Nostra e alla allora direttrice della Certosa di Padula, Vegade Martini, per fare alla ministra Melandri la seguente proposta: intendeva cedere allo Stato la quota di sua proprietà conservando solo la carica di «Conservatore».

La de Martini approntò un serio programma culturale, che prevedeva la destinazione del Palazzo a Bene Culturale aperto al pubblico, recuperando gli pubblico, recuperando gli arredi e i dipinti, donati nel tempo dai d’Avalos allo Stato,e riportandoli nella originaria sede, espropriata dal Ministero al Ferlaino. La Melandri sembrò disponibile, ma l’iniziativa venne poi  bocciata da burocrati del ministero. Italia Nostra avanzò un ricorso al Tar contro il progetto dei mini appartamenti. Il ricorso attualmente è sospeso in quanto la società Vasto ha presentato un nuovo e diverso progetto alla Soprintendenza.

Italia Nostra, mentre la Procura indaga, chiede al ministro Franceschini, l’esproprio del Palazzo per evidente deterioramento di un importante Bene Culturale, vincolato dal MiBACT.

Guido Donatone, Presidente Italia Nostra Napoli

 

Flavia Corsano

Ufficio stampa Italia Nostra | tel. 06-8537 2742 – Cell. 335-5344 767 | ufficiostampa@italianostra.org

Italia Nostra Onlus