Nazionale

08-11-2018

Presentato all’Accademia dei Fisiocritici il docufilm “Con i piedi per terra”

Presentato il 5 novembre 2018 a Siena all’ Accademia dei Fisiocritici con il patrocinio di Italia Nostra

Il messaggio diretto di questo bellissimo documentario, va subito al segno senza perifrasi: è giunto il momento di un cambiamento radicale nella produzione agricola, di innovare le tecniche di coltivazione, di trovare nuove strade che non siano più quelle dell’agricoltura consolidata su processi agroalimentari di tipo “industriale”.

Questi processi sono orientati alla riduzione senza tregua dei costi di produzione e alla concorrenza con un mercato planetario globale, che trova come suo principale alleato l’efficientissimo sistema di trasporto di alimenti importati da ogni parte della terra.

Vengono così progressivamente e incessantemente penalizzati il prezioso patrimonio culturale di tante diverse identità territoriali della nostra nazione, da un lato per l’abbandono delle coltivazioni meno redditizie o dall’altro per l’esasperazione delle tecniche di coltivazione.

In contrapposizione a questo una nuova agricoltura si accompagna a nuove forme commerciali e tralascia con coraggio le collaudate politiche di marketing che caratterizzano la grande distribuzione. Queste si affidano a forme di vendita innovative, basate sulla rete e sui gruppi di acquisto solidale, privilegiando il consumo locale, quello cioè che consente ai consumatori un controllo più diretto della produzione all’origine, mettendo talvolta in secondo piano la stessa certificazione di produzione biologica, che peraltro ha avuto in questi ultimi decenni un fortissimo rilancio; questa agricoltura inoltre incomincia a garantire anche apprezzabili fonti di reddito.

Quale sia la posta in gioco ormai lo abbiamo capito: è la conservazione di suoli naturalmente fertili, di ambienti salubri e l’equilibrio tra uomo e natura, diventati indispensabili per le future generazioni, è il mantenimento di paesaggi storici che fanno ancora dell’Italia il giardino d’Europa.

La perdita di questi valori e di questo patrimonio, in termini anche meramente economici, supera di gran lunga i vantaggi prospettati agli imprenditori agricoli e alla grande distribuzione agro-alimentare, condizionati dalla logica del profitto e del rendimento finanziario dei capitali investiti.  Ricordiamo in proposito le importanti organizzazioni e i movimenti di opinione, grandi e piccoli, distribuiti sul territorio nazionale, che grazie al costante e illuminato lavoro di tanti, stanno diffondendo concretamente la “nuova agricoltura sostenibile”.  Ci piace citare l’impegno di Carlo Petrini e di Vandana Shiva, due tra le persone più note e attive per la difesa di un’agricoltura, da un lato compatibile con la tutela dell’ambiente e dall’altro orientata alla produzione  di cibi sani e al pieno rispetto della dignità di chi con sacrificio e dedizione, coltiva la terra.

Ringraziamo autori e produttori di questo film che contribuisce efficacemente al sostegno dell’innovazione, alla conservazione della fertilità dei nostri territori, alla conservazione della bellezza dei nostri paesaggi e per questo ne promuoviamo convintamente la diffusione.

La Presidente di Italia Nostra

Mariarita Signorini

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