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15-08-2010

Presentato il libro su Zanotti Bianco a Torre Camigliati, nel Parco della Sila

Lo scorso 10 agosto si è svolto a Camigliatello Silano, nella splendida cornice di Torre Camigliati, nel cuore della Sila Grande immersa in un parco naturale di 60 ettari, l’incontro dal titolo “Zanotti Bianco il sudista piemontese”, secondo appuntamento all’interno della nona edizione di “Incontri nel Parco”, a cura del Parco Old Calabria. Alcuni illustri relatori, tra i quali il presidente nazionale di ItaliaNostra, hanno presentato il libro di Sergio Zoppi “Umberto Zanotti Bianco – Patriota, educatore, meridionalista il suo progetto ed il nostro tempo” (Rubbettino, 2009).
Piero Craveri, ordinario di storia moderna all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha evidenziato il profilo di uno studioso che tanto ha lavorato per il Sud, seppur con le contraddizioni del suo tempo, in un’epoca in cui forte era l’esigenza nella costruzione di uno stato unitario, come pure la religiosità ma altrettanto forti i segni del socialismo e del marxismo.
L’intervento di Luigi Lombardi Satriani, ordinario di etnologia all’Università La Sapienza di Roma, ha posto in risalto il rapporto di Zanotti Bianco con il territorio calabrese, con particolare attenzione alla povertà dell’epoca e all’individuazione di una possibile prospettiva di riscatto sociale per quelle popolazioni.
Alessandra Mottola Molfino, presidente Nazionale di Italia Nostra, ha approfondito la figura di Zanotti Bianco, “archeologo attento e curioso”, che insieme all’amico Paolo Orsi ha operato attivamente per la riscoperta e lo studio del patrimonio archeologico calabrese, partendo dal concetto che “il riscatto della popolazione è legato al ritorno degli eroi antichi”, alla memoria del glorioso passato. Proprio per far conoscere la nobile eredità del passato, nel 1920 i due amici fondarono la Società Magna Grecia. Durante il periodo di invio al confino per aver definito il fascismo “un tumore maligno nel corpo della nazione”, Zanotti insieme all’archeologa Paola Zancani Montuoro, anch’essa confinata, è stato l’autore dell’inaspettata scoperta dello Heraion, santuario dedicato alla dea Hera, presso la foce del fiume Sele a nord di Paestum. Nominato senatore a vita nel 1952 dal presidente della Repubblica Einaudi, Zanotti ha contribuito a far nascere nel 1955 “Italia Nostra” di cui fu il primo presidente, carica che ricoprì magistralmente fino alla scomparsa, avvenuta nel 1963.
A conclusione dell’incontro, il presidente Mottola ha annunciato all’attento uditorio che, su proposta del consigliere nazionale Teresa Liguori, a partire dal 2011, sarà ripresa l’istituzione del Premio dedicato a Zanotti Bianco, interrotto nel 1996. Il prestigioso Premio, che vuole “onorare la memoria e ricordare l’opera di coraggiosa difesa del patrimonio artistico e naturale” di Zanotti, intende segnalare l’operato di una personalità che, “nel settore dell’azione diretta di tutela del patrimonio artistico, ha ottenuto i risultati migliori, tali da essere portati a conoscenza dell’opinione pubblica”.
Infine, a nome della delegazione del CR Calabria, presente numerosa all’incontro, Teresa Liguori, Carlo De Giacomo, presidente, e Angelo Malatacca segretario CR Calabria, hanno consegnato ad Alessandra Mottola Molfino un dono della tradizione orafa calabrese, come segno di benvenuto nella regione ed a ricordo del significativo “Incontro nel Parco”.

Angelo Malatacca
Segretario CR Calabria


Italia Nostra Onlus