News dal territorio

20-05-2013

Presentato il progetto per la riserva naturale regionale “Le saline di Augusta”

Il 4 maggio 2013 è stato presentato da Italia Nostra sez. di Augusta al Circolo Ufficiali della M.M. il progetto di istituzione della riserva naturale regionale “Le saline di Augusta”. L’istituzione di una riserva naturale sarebbe un motivo di rilancio per l’intero territorio Augustano

La presidente della sez prof.ssa Jessica Di Venuta nell’illustrare il progetto, ha sottolineato il fatto di rappresentare  un gruppo formato prevalentemente da giovani, uniti per ribadire, nei principi della Costituzione, l’impegno in difesa del paesaggio e del patrimonio storico e artistico che l’articolo 9 riconosce tra i fondamenti dell’identità del Paese, patrimonio che tutti noi ci troviamo ad avere, ma che senza il nostro aiuto non potrebbe sopravvivere perché consumato dall’incuria e dalla speculazione. Promuovere la conoscenza del nostro territorio, quale bene comune da tutelare e valorizzare, è oggi azione indispensabile, Coloro che oggi rispettano la propria terra sono sempre meno ed anche quelli che affrontano l’argomento, spesso sono capaci soltanto di una retorica astratta, senza essere disposti a realizzare obiettivi largamente teorizzati. È di fronte a queste critiche che ci limitavamo ad annuire come rassegnati spettatori di una realtà che non aveva futuro, dimostrando la nostra passività rispetto agli eventi. A dimostrazione della concretezza dei nostri propositi, ci stiamo mobilitando affinché  le Saline di Augusta, inserite all’interno del progetto Rete Natura 2000 e già riconosciute Zona di Protezione Speciale e Sito d’Interesse Comunitario possano diventare una riserva naturale considerando che un’ampia normativa internazionale ed europea tutela le aree umide.

L’istituzione di una riserva naturale sarebbe un motivo di rilancio per l’area augustana; infatti, è importante sottolineare come un’area protetta rappresenti una fonte di occupazione, vista la notevole diversificazione di attività da svolgere all’interno di un parco. Accanto alle figure tradizionali, quali il guardiaparco, il ricercatore o la guida naturalistica, ne sono state individuate altre, quali il fotografo naturalistico, il tecnico di recupero ambientale, l’esperto di didattica ambientale, ecc.

Da quanto detto, risulta evidente che un’area protetta è qualcosa di più di un museo naturale:  è un luogo privilegiato dove si possono coniugare il rispetto e la tutela della natura con le esigenze di sviluppo sociale ed economico dell’uomo.

Nella Carta dei principi dell’educazione ambientale è scritto che: “Ogni individuo ha un ruolo importante ed insostituibile per mantenere, salvaguardare e migliorare la qualità dell’ambiente, quale cittadino singolo o protagonista di movimenti collettivi e associazioni.” Voglio puntualizzare che il compito di Italia Nostra non si esaurisce nel salvare dall’abbandono e dal degrado monumenti antichi, bellezze naturali o opere dell’ingegno; infatti, per noi risulta di fondamentale importanza “diffondere la consapevolezza dei significati e dei valori educativi che il paesaggio contiene in quanto memoria storica degli eventi e sintesi visibile della relazione uomo-ambiente” oltre che “promuovere iniziative e progetti finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio, del territorio e dell’ambiente” perseguendo un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla valorizzazione dell’inestimabile patrimonio culturale e naturale italiano, capace di fornire risposte in termini di qualità del vivere e di occupazione.

La nostra speranza è che non si assista alla scomparsa delle tradizioni, delle storie che esse hanno generato nel corso dei secoli. Occorre puntare su cultura, turismo, innovazione e paesaggio, nel contesto di un progetto che possa costituire volano di sviluppo economico oltre che culturale. La comunità che non tiene conto della sua memoria collettiva, si consegna a valori effimeri. E non può esserci futuro senza una precisa identità.

Alcune immagini dell’evento:



Italia Nostra Onlus