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06-08-2020

Purtroppo non abbiamo i superpoteri

Forse sì, ci vorrebbero i superpoteri per contrastare tante brutture e storture. In assenza di tale requisito, si riesce comunque a far molto. E’ questo il senso della risposta che Federica Tesini, Presidente Italia Nostra Pesaro, ha inviato dopo essere stata chiamata direttamente in causa da una lettrice de “Il resto del Carlino” edizione di Pesaro.

Ecco di seguito il testo della risposta e in allegato la lettera della lettrice.

Gentile Signora Mariella, mi piacerebbe veramente tanto avere i superpoteri… Avrei potuto impedire l’abbattimento della casa del 600 di via dei Partigiani, della ottocentesca casa rurale di via Cimarosa, dell ex Bramante – ma ancora c è speranza – o della casa Francescana di via Guidi (e anche qui confidiamo nel buon senso e nella legge). Certamente avrei potuto impedire che le collezioni di dipinti, stampe e ceramiche della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro finissero a Urbino, pur nel prestigioso palazzo di Federico da Montefeltro. Avrei usato i superpoteri anche per completare il restauro e la riapertura del Museo Archeologico Oliveriano i cui reperti sono chiusi nelle casse da 5 anni. Avrei reso visibili i mosaici pavimentali della cattedrale e restaurato l’ex Ospedale San Benedetto e gli Orti Giuli, mura roveresche comprese. Avrei aperto al pubblico il nostro palazzo Ducale, almeno un giorno a settimana, come regolarmente avveniva negli anni ’80 con il prefetto De Mari, e avrei restaurato e riaperto Rocca Costanza.

Italia Nostra invece può solo segnalare alle autorità competenti i casi in cui c è un serio pericolo di perdita del bene o di grave degrado tale da compromettere la conservazione del bene stesso. Il caso che lei segnala mi sembra soprattutto un problema di sciatteria, se non ho capito male, di un privato. In altri casi il Comune è intervenuto per esempio obbligando i proprietari a sistemare le facciate dell hotel Vienna, chiuso da anni, su piazzale D Annunzio, ed era uno spettacolo di abbandono e degrado in piena zona mare. Penso che potrebbe intervenire per sanare anche l’area prospiciente l’Osservatorio Valerio che si trova nel centro storico, in una zona non meno sensibile. Quanto alle mura roveresche che sostengono i muri perimetrali dell’ex Istituto Bramante, lato sud, non sono invisibili, tanto che si possono vedere nei sotterranei dell’edificio e non era neppure tanto difficile ipotizzare che si potessero trovare lì: bastava seguire il percorso della cinta muraria pentagonale … Un caro saluto.

Federica Tesini per Italia Nostra

 

Italia Nostra Onlus