News dal territorio

19-04-2016

Referendum: hanno vinto i petrolieri

Hanno vinto gli interessi di pochi che potranno continuare ad estrarre idrocarburi, dal nostro mare, fino alla fine dei giacimenti senza pagare le pur basse royalties allo Stato. Hanno vinto i politicanti per i quali la partecipazione al voto non è un diritto/dovere da esercitare ma una convenienza da utilizzare in base al proprio interesse politico/economico. Ha perso l’interesse pubblico alla salvaguardia dell’ambiente che il Governo doveva tutelare. Hanno perso le centinaia di migliaia di lavoratori ed operatori impiegati nel turismo, nella pesca, nelle energie rinnovabili, posti che rimangono a rischio per la prosecuzione, senza termine, della estrazione degli idrocarburi dentro le acque territoriali.

Ha perso la maggioranza degli Italiani che ha ritenuto di non immischiarsi, forse perché non residenti in Basilicata, dove invece i cittadini si sono recati in massa a votare poiché vittime dei guai provocati dai petrolieri e dai governi che li tutelano. Ha perso la maggioranza degli Italiani che si ritrova senza piano energetico nazionale, con il rischio di incidenti, nelle mani degli “amici del quartierino”!

Meritano invece tanto rispetto i milioni di Italiani che nonostante gli appelli governativi all’astensione sono andati a votare, dimostrando di voler contare; sono circa 15 milioni di Italiani da cui ripartire per ottenere una diversa visione del nostro futuro. Un sentito ringraziamento va al Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo, unico rappresentante di maggioranza che ci ha messo continuamente e pubblicamente la faccia, a difesa di un referendum voluto dalla Regione Marche. Gli altri consiglieri di maggioranza dove erano?

Il Consiglio Regionale Marche di Italia Nostra

Italia Nostra Onlus