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25-06-2020

Roma: il paesaggio di Corso Trieste deve essere vincolato

Italia Nostra Roma, insieme al Comitato Salviamo i Pini di Corso Trieste fa propria la meritoria iniziativa dell’ “Associazione Amici dei Pini di Roma”, di richiesta di monumentalità della antica alberata ai sensi della legge n.10/2013.

L’Associazione Pini di Roma ha presentato la proposta al Comune di Roma nelle forme delineate dalla legge, che mette a disposizione dei cittadini apposite schede da compilare per ottenere ai sensi dell’art 7 la dichiarazione di albero o di alberata monumentale da conservare e proteggere

Si è trattato di una iniziativa esemplare che sarà di stimolo per tutti i cittadini, che sono uniti nell’amore per i pini, pianta simbolo di Roma Antica e Moderna. Tali richieste li aiuteranno a salvaguardare anche altri alberi ed alberate famose, antiche e di pregio.

In attesa di decisioni concrete di tutela e messa in sicurezza, su Corso Trieste aleggia ora il pericolo di un malaugurato progetto di pista ciclabile.

Progetto in totale contrasto con tutela e messa in sicurezza della alberata, ma anche contrario agli elementari diritti d’ uso dello square centrale per la sosta, la percorrenza pedonale, il godimento di questa minima porzione di verde, in un quartiere che ne è assai povero.

Una pista ciclabile tra i due filari, nel caso venisse effettivamente realizzata, sarebbe estremamente dannosa per i pini, poiché a causa dello spazio ristretto andrebbe a stringersi intorno al colletto degli alberi. Mentre ancora una volta si correrebbe il rischio di lavori che attentano alle delicate radici dei pini. Mettendone in pericolo la stabilità

A gennaio di quest’anno i due Comitati, alleati in un unico fronte hanno detto un no secco al progetto di abbattimento di tutti i pini di Corso Trieste, ottenendo dal Municipio la sospensione della desolante operazione, il monitoraggio di ogni pianta e un piano di recupero nel nome della conservazione e della sicurezza della storica alberata.

Si attendono tutte le opportune rassicurazioni da parte del II Municipio. La questione non è banale. Sono in gioco elementi iconici della città, che vengono minacciati dopo e parallelamente alle brutte storie della falsa “rigenerazione urbana”, ai danni dei Villini novecenteschi a partire dal caso sciagurato della demolizione di Via Ticino fino ad arrivare a Villa Paolina di Mallinckrodt che rischia di diventare come un orso impagliato.

 

ITALIA NOSTRA SEZIONE DI ROMA

 

CS PINI CORSO TRIESTE

Italia Nostra Onlus