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27-06-2020

Sacal: elezioni del nuovo presidente in vista. In primo piano al perdita dei fondi per la nuova aerostazione di Lamezia

Nei prossimi giorni si riunirà il CDA della Sacal che dovrà tra le altre cose eleggere il nuovo presidente.
Ruolo di fondamentale importanza per la causa dello sviluppo aeroportuale in Calabria dal momento che la stessa gestisce non solo Lamezia ma anche Reggio e Crotone. Un evento che non può passare in sordina poiché dall’esito della scelta dipenderà,in gran parte,il futuro degli stessi scali ma anche quello di operatori turistici, dell’economia calabrese, delle nuove generazioni e non ultimo quello degli stessi dipendenti.

La discussione sul bilancio non potrà ignorare la notizia che per giorni la stampa e le televisioni hanno avuto modo di sottolineare e far conoscere all’opinione regionale ed internazionale. La perdita di decine di milioni di euro destinati, dall’Europa, alla costruzione della nuova aerostazione di Lamezia Terme.

Dal nostro modesto punto di osservazione la gestione della vicenda, il ritrovarsi con un pugno di mosche e non riuscire, dopo tredici anni, a realizzare spazi e strumenti che le compagnie aeree pretendono, pena la cancellazione dei voli e che solo la nuova aerostazione avrebbe consentito, è la dimostrazione di non saper andare oltre l’ordinario.

E’ nell’individuazione di soluzioni che un management dà prova delle proprie capacità manageriali e non nel ritrovarsi confuso e disorientato.
A noi non compete di dare giudizi o formulare sentenze ma non possiamo esimerci dal registrare che nel corso degli anni ombre quando leggere e in altri casi di considerevole attenzione hanno offuscato l’immagine della società.

Il nuovo presidente,che non potrà e non dovrà essere frutto di deteriori compromessi politici,dovrà incarnare oltre alle capacità manageriali necessarie un grande spirito di apertura a rapportarsi a tutte le istanze sia interne alla società che esterne. Per ridare nuova credibilità attuando un clima di reciprocità anche con i dipendenti senza alimentare rapporti conflittuali che non giovano a nessuno e comportano costi evitabili.
A noi desta una certa preoccupazione l’arrivare a questa scadenza con scarso coinvolgimento sia all’interno dei momenti istituzionali che di quelli economici e sociali.
Nessuno, è evidente, vuole minimamente interferire con i poteri del Cda ma un presidente che voglia rappresentare, anche considerando la non trascurabile quota pubblica, non può ignorare i bisogni, i contributi di quanti hanno a cuore il bene della nostra amata Calabria.

Giuseppe Gigliotti
Presidente Italia Nostra Lamezia Terme
Vice presidente Regionale IN Calabria

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