Italia Nostra

Data: 17 Aprile 2020

5G: Italia Nostra Sud Salento scrive alle istituzioni

 

5G: Italia Nostra Sud Salento scrive alle istituzioni. In una lunga missiva, che qui si allega integralmente, il Presidente della sezione, Marcello Seclì, individua una serie di interventi che gli enti di prossimità possono attuare al fine di tutelare la salute pubblica.

“Con questa lettera invitiamo il Presidente della Provincia di Lecce e i Sindaci della Provincia di Lecce a chiedere alle istituzioni competenti (con apposite ordinanze sindacali e/o altre iniziative idonee) una richiesta di moratoria delle installazioni, finché non sia disponibile un quadro conoscitivo e normativo che fornisca maggiori garanzie di tutela della popolazione – dichiara Seclì – Chiediamo inoltre di avviare subito le procedure per l’approvazione dei Piani Comunali per la telefonia mobile e dei relativi Regolamenti (i cui contenuti sono elencati in allegato alla presente), attivando contestualmente le funzioni di coordinamento che fanno capo alla Provincia di Lecce (D.Lgs. n.267/2000) in modo da condividere e coordinare le azioni delle singole Amministrazioni Comunali, che attualmente rischiano di affrontare la vertenza in ordine sparso e senza strumenti adeguati; individuare un Gruppo di lavoro provinciale con idonee competenze tecnico-legali che supporti le azioni promosse. Esortiamo inoltre a promuovere, su iniziativa della Provincia di Lecce – Ente sovraordinato alla programmazione – e con il coinvolgimento di Comuni, Arpa, Asl, Anci, Upi, Gestori di telefonia mobile e Associazioni ambientaliste attive nel settore, un Protocollo d’Intesa contenente le Linee Guida per l’elaborazione dei Piani Comunali, al fine di garantire la razionalizzazione, riqualificazione ambientale, urbanistica, paesaggistica e sanitaria degli impianti di telefonia mobile (vedasi ad es. i Protocolli delle Province di Venezia e Ascoli Piceno); chiedere ad ARPA e ASL, alla luce delle attuali evidenze scientifiche, I.S.S, O.M.S ed altri Enti di ricerca, delle conoscenze dirette o indirette di indagini su misurazioni di frequenze radio effettuate in aree di operatività 5G, degli indirizzi dell’Ue in materia e del recente convincimento della Commissione alla salute dello stesso organismo, di esprimere il proprio parere sui possibili rischi alla salute derivanti dall’attuale tecnologia 5G, considerato che adotta frequenze diverse dei precedenti sistemi operativi. Si demanda inoltre – conclude Seclì –  l’istituzione di un Catasto delle installazioni di telefonia mobile, continuamente aggiornato e disponibile al pubblico sui siti istituzionali di Provincia, Comuni e Arpa. Allo stesso tempo, al fine di favorire una conoscenza più appropriata nel settore, si invitano i Sigg. Dirigenti di ARPA-Puglia e di ASL-Lecce, a voler mettere a disposizione le rispettive competenze nel promuovere iniziative volte a divulgare gli studi scientifici più aggiornati e nel supportare la Provincia di Lecce e i Comuni salentini nella redazione e nell’adozione di provvedimenti che possano risultare efficaci ad evitare che tale tecnologia possa determinare effetti negativi sulla salute e sull’ambiente.”

per approndimenti, ecco la lettera in pdf:

IN-richiesteTelefonia5G-17042020

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