Italia Nostra

Data: 5 Maggio 2020

A Praia a Mare la spiaggia è per pochi, non per tutti!

L’accesso alla spiaggia di Praia a Mare è diventato un caso. In seguito all’ultima ordinanza del Sindaco della città che permetteva l’accesso ai cittadini solo residenti nei 200 metri prospicienti la battigia, riservando a tutti gli altri la possibilità di “concentrare” le attività motorie in alcuni orari e nell’area del lungomare, dopo l’ingresso nella Fase 2 si tira un primo bilancio. Dura è la nota di Italia Nostra Alto Tirreno Cosentino nella quale si rinnovano le critiche della vigilia.

«Riconfermiamo – sottolinea Italia Nostra – le osservazioni critiche a tali ordinanze da noi espresse per ragioni di buon senso, perché esse, a nostro avviso, non favoriscono il distanziamento e quindi l’eventuale contenimento della diffusione epidemica che a Praia a Mare è stata finora praticamente inesistente e perché limitano in modo non ragionevole la libertà dei cittadini. Non permettere alla stragrande maggioranza dei cittadini di Praia a Mare di poter passeggiare sulla spiaggia e godere di questo luogo a cui tutti sono legati, di quest’ampio e prezioso spazio che consente facilmente il distanziamento tra le persone senza la necessità di avere nella testa un metro pronto all’uso, e riservare invece il godimento ed il piacere di stare in riva al mare, sentire la salsedine delle onde e pure farsi il bagno, anche in questo periodo, solo ai pochissimi involontari privilegiati che abitano a 200 metri dalla battigia, ci è sembrata una sbagliata e assolutamente immotivata decisione».

«Le foto che pubblichiamo – prosegue l’associazione nella nota – dimostrano, con estrema chiarezza, come la grande spiaggia di Praia a Mare si presentava questa mattina, totalmente deserta e immensa , uno speco di bellezza da godere al servizio di tutti i cittadini che in questo momento sentiranno certamente il bisogno di riavvicinarsi a questi luoghi, che sono anche i luoghi del cuore e dell’anima. Aver poi destinato il lungomare, strada compresa, per le attività motorie (corsa, passeggio) di tutti i cittadini che però non possono mettere un piede sulla spiaggia, pena la elevazione di salate multe, ci sembra altrettanto sbagliato perché tali attività motorie vengono consentite solo in alcune precise fasce orarie, favorendo in tal modo la sempre possibile concentrazione in uno spazio ristretto di persone che dovrebbero invece essere lasciate libere di scegliere l’orario che più gradiscono per svolgere, una volta consentite, tali salutari attività compatibilmente con i loro impegni di lavoro o altro. In tal modo lo spazio riservato verrebbe utilizzato per più tempo e quindi con meno affollamento. Aver voluto stabilire non solo il luogo ma anche gli orari in cui i cittadini devono passeggiare ci sembra una indebita forzatura che nulla ha che fare con l’attuale situazione».

«Purtroppo in questi periodo – concludono gli autori del documento – i nostri sindaci spesso e volentieri si fanno prendere la mano nell’esercizio dei poteri che loro riserva la normativa. È un esercizio molto delicato che spesso può sfociare in provvedimenti restrittivi ingiustificati. Ma si può sempre rimediare. È quello che chiediamo al Sindaco di Praia a Mare, ma con poche speranze».

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