Italia Nostra

Abruzzo, tutela della Valle Porclaneta (AQ)

25 Maggio 2012

Italia Nostra Abruzzo ha scritto alle Soprintendenze, ribadendo la necessità di tutelare la Valle Porclaneta.

Il paesaggio della Valle Porclaneta, nell’organica articolazione dei manufatti che più lo caratterizzano (chiesa-casale, casali, muri a secco, mulattiere ), è il portato storico di una millenaria cultura silvo-pastorale, che ha saputo docilmente plasmare lo spazio fisico-naturale sul filo di un mirabile equilibrio ecologico tra natura e cultura (1).

In questo contesto i casali sorgono come unità funzionali a servizio della cosiddetta monticazione, o alpeggio, o transumanza verticale, con una tipologia costruttiva che rispecchia la loro tradizionale destinazione d’uso come ricovero per le greggi e residenza temporanea o stagionale dei pastori. Di questo sistema territoriale la Chiesa di S. Maria in Valle Porclaneta è il fulcro e, per così dire, l’iconema ed i casali che la incoronano ne sono le fondamentali articolazioni. Una serie di evidenze morfologiche rende immediatamente visibile questa continuità Chiesa-Casali: la comune  muratura  in pietra locale, la disposizione dei volumi in contropendio, l’angolo di inclinazione dei tetti docilmente adagiati lungo le linee dei pendii, la qualità della malta che lega esternamente le pietre dei muri,  una malta ‘povera’, cioè ricca di inerti (sabbia, pietrisco ) e scarsa di legante solido (calce).

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