Italia Nostra

Settimana Patrimonio Culturale: conferenza multimediale su “La Presentosa”, gioiello della Transumanza

8 Maggio 2025

Lunedì 12 maggio, alle ore 18.00 avrà luogo la Conferenza multimediale su “La Presentosa”, un gioiello della “Transumanza”, che l’antropologa Adriana Gandolfi, socia di Italia Nostra Chieti e presidente dell’A.S.T.R.A. di Pescara, terrà presso il Foyer del Teatro Marrucino di Chieti (g.c.).

Tale manifestazione, presente nel programma  del “Maggio teatino”, è stata anche inserita nelle “Giornate Nazionali del Patrimonio” di Italia Nostra, dedicate, quest’anno, alla tutela e valorizzazione del Patrimonio Materiale e Immateriale, riconosciuto dall’UNESCO come Bene Universale da preservare per trasferirlo alle future generazioni.

Descrizione: La “Transumanza”, quale Patrimonio Culturale Immateriale Universale; il dono della “Presentosa” e le Feste di Piazza, come espressioni identitarie delle tradizioni locali, da tutelare e valorizzare. La Presentosa è un emblematico medaglione, riproduce l’astro solare contornato da filigrana ed al centro mostra cuori o altri simboli amorosi; veniva donato alle giovani donne quale promessa d’amore (definizione dialettale “presentenze” declinato successivamente in “presentosa”). Originario dell’Appennino Abruzzese-Molisano è di probabile origine settecentesca, ma le prime notizie attestate sulla produzione di tale manufatto risalgono al primo Ottocento, nominato tra i beni dotali in atti notarili. Le produzioni più antiche si riscontrano ad Agnone, Sulmona, Pescocostanzo e Guardiagrele. Da qui questo gioiello si diffuse per il resto dei cosiddetti Abruzzi, trasmigrando verso le regioni meridionali attraversate dai tratturi percorsi dalla transumanza degli armenti. Nel 1894, Gabriele D’Annunzio descrive questo gioiello nella sua tragedia Trionfo della morte e tuttora esso risulta molto rappresentativo, diffuso e prodotto in tante varianti sull’intero territorio regionale. La Transumanza è un’antica consuetudine della pastorizia che consiste nella migrazione stagionale delle greggi dai pascoli montani a quelli delle pianure, praticata in gran parte del Mediterraneo e inserita nel 2019 dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale, sulla base di una candidatura transnazionale. Essa affonda le sue radici nella protostoria e, soprattutto in Abruzzo, viene incrementata dagli Aragonesi che la rendono obbligatoria, sviluppando le vie erbose dei “tratturi” che testimoniano un rapporto equilibrato tra uomo e natura e un uso sostenibile delle risorse naturali. Tale pratica, ancora vigente tra l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, evidenzia l’importanza culturale di una tradizione che ha modellato le relazioni tra comunità, animali ed ecosistemi, dando origine a riti, feste e pratiche sociali, tra le quali si inseriscono il dono della Presentosa e le Feste di piazza, con espressioni musicali e coreutiche identitarie delle tradizioni locali.  

Motivazione della scelta: Il patrimonio culturale non è solo relativo a monumenti e collezioni di oggetti d’arte custoditi nei Musei nazionali e cittadini, di cui Chieti è ricca, ma ne fanno parte anche le tradizioni vive trasmesse dai nostri antenati. Questo patrimonio è fondamentale nel mantenimento della diversità culturale di fronte alla globalizzazione e la sua comprensione aiuta il dialogo interculturale e incoraggia il rispetto reciproco dei diversi modi di vivere. La sua importanza risiede nella ricchezza di conoscenze e competenze che vengono trasmesse da una generazione all’altra. Ed è proprio questa carenza identitaria, riscontrata soprattutto tra i giovani che ha indotto la Sezione I.N. ad   organizzare per il “Maggio teatino” una iniziativa che tende a far conoscere, tutelare e valorizzare la “Transumanza” quale Patrimonio Culturale Immateriale Universale, presentandola, attraverso il dono della “Presentosa” e quello della “Festa in piazza” con canti e balli della tradizione popolare.