Il 10 maggio 2025 la sezione di Italia Nostra di Lanciano condividerà i risultati della propria azione in un evento seminabile organizzato presso la sede della sezione, in via Santa Giusta.
Descrizione: Divulgazione dei risultati della sezione di Lanciano, fondata nel 1968 e prima sezione di Italia Nostra in Abruzzo. In quasi 60 anni la sezione ha portato avanti molte battaglie di salvaguardia; molte furono perse, ma hanno avuto la funzione di sollecitare una città piuttosto refrattaria alla conservazione del suo patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale. La prima grande battaglia vinta fu nel 1966, per salvare l’abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia (Chieti). La seconda fu nel 1974, con l’insurrezione contro la nascita della Sangro Chimica in Val di Sangro. La terza fu quella di evitare l’abbattimento di Villa Marciani di Lanciano, preservata dalla speculazione edilizia, oggi sede della biblioteca comunale di Lanciano. Successivamente fu vinta la battaglia per la protezione della Lecceta di Torino di Sangro, fu promosso un convegno con relativa approvazione e sottoscrizione fra enti istituzionali per la creazione e progettazione di “un corridoio verde per la costa teatina” sul reliquato ferroviario (2005), precursore della pista ciclopedonale della “Via verde”; fu salvato il Promontorio delle Ginestre (d’Annunziano) a San Vito Chietino; fu salvato il viale di San Giovanni in Venere dalla speculazione edilizia; fu salvato il convento dei frati dell’ordine Morronese o Celestini, ove dimorò il papa Celestino V, oggi diventato Polo museale archeologico a Lanciano; fu salvato il chiostro dell’ex convento Agostiniano del XIII a Lanciano; fu salvato dalla vendita il palazzo Napolitani-Berenga a Lanciano, salvato in parte il borgo dell’Acquabella di Ortona; fu vinta infine a Lanciano la battaglia per far vincolare le officine storiche della ex Sangritana, del materiale rotabile e dell’archivio. Bisogna ora sollecitare i giovani e trasmettere questa preziosa eredità immateriale alla cittadinanza di Lanciano
Motivazione della scelta: La sezione di Lanciano si è impegnata a salvaguardare una pluralità di beni locali e a vigilare sul complesso delle vittorie ottenute e su altri beni che sono attualmente in condizione di pericolo. In merito a questo patrimonio, è importante andare oltre la manifestazione superficiale ed emozionale, come può essere, in questo caso, quella presentata dai mass media e dai social, che appunto si concentrano sulle emozioni collettive e sugli slogan, appiattendo il significato e la profondità delle implicazioni della salvaguardia. La presente iniziativa intende andare alle radici dei fenomeni, attraverso una prospettiva ampia che mette a nudo i legami tra fattori molto diversi tra loro. Il patrimonio culturale necessita il superamento dei confini e delle delimitazioni tra discipline (storia dell’arte, geografia, architettura, diritto, scienze naturali, etnologia) e/o tra i settori dell’attività umana e sociale (edifici, paesaggi, tradizioni, ambiente, artigianato, alimentazione, educazione dei giovani), attraverso un approccio aperto e dinamico.






