Italia Nostra

Precisazioni di Italia Nostra Pescara all’Ordine degli Agronomi e Forestali sull’ampliamento di Via Aterno

17 Luglio 2018

Leggiamo con disappunto, sulla stampa locale, una nota francamente stonata  e corporativa del Presidente dell’Ordine degli agronomi e dei forestali della provincia di Pescara sul progetto di riqualificazione di via Aterno che prevede l’abbattimento di  alberi attualmente presenti lungo i marciapiedi.
In tale nota, nel precisare la scontata competenza degli agronomi e dei forestali sulle essenze arboree da impiantare in ambiente urbano, imputa alle associazioni ambientaliste di volersi sostituire nella progettazione alle figure ad essa deputate per competenza e relativa abilitazione. L’accusa è francamente infondata ed inopportuna; ma, soprattutto, rivela una concezione inaccettabile dei processi partecipativi nelle progettazioni relative delle trasformazioni urbane.
Le Associazioni ambientaliste accompagnano tali momenti, vigilando su disattenzioni, errori o scelte dannose per l’ambiente naturale o costruito, anche avvalendosi di elevate professionalità presenti nelle loro file, impegnando le Amministrazioni al confronto ed alla miglior soluzione da adottare, convinte come sono che né l’istanza amministrativa né quella “neutralmente” tecnica siano esenti dalla necessità del confronto e della revisione critica delle scelte; Ciò  confermando, naturalmente, la titolarità dei tecnici incaricati per le scelte definitive.
Così è stato anche nelle recenti, in certa misura proficue, battaglie sulla difesa del verde cittadino.
Stupisce, anzi, che un Ordine proponga di sostituirsi ai suoi iscritti, nella loro individuale attività professionale della quale sono e restano responsabili; mentre esso, come organismo di rappresentanza, nessuna legittimazione dovrebbe avere nel parteggiare per l’una o l’altra soluzione proposta da esperti e/o suoi aderenti
La partecipazione è un metodo al quale deve improntarsi la progettualità urbana; solo in tal senso le Associazioni si sono dette disposte a collaborare (senza nessun giudizio negativo preconcetto) con l’Amministrazione, lamentando, peraltro, che la consultazione in questo caso sia avvenuta ad appalto aggiudicato con gli evidenti limiti alle proposte che ciò comporta; e anche su questo punto (centrale) stupisce il silenzio di un Ordine che oggi, a giochi fatti, rivendica uno speciale quanto improprio ruolo.
La strada maestra  resta quella della consultazione preventiva sui progetti. A tal fine, Italia Nostra ed altre Associazioni hanno richiesto da tempo una Consulta per il verde che l’Amministrazione comunale di Pescara tarda ad istituire; sarebbe utile che l’Ordine si unisse a questa richiesta, dando il suo contributo di idee, abbandonando il timore di inesistenti concorrenze e contribuendo a migliorare il lavoro dei suoi stessi iscritti.
Il presidente

Domenico Valente