Italia Nostra

Data: 3 Gennaio 2017

Chiesa di San Giovanni Battista a Penne: segnalazione per la Lista Rossa

 

Indirizzo/Località: Largo. S. Giovanni Battista  –  Penne (Pescara)

Tipologia generale: edificio di culto

Tipologia specifica: chiesa

Configurazione strutturale: chiesa appartenente all’ex monastero gerosolomitano femminile del Sovrano Militare Ordine di Malta, edificata nel 1530 e rinnovata nelle forme barocche agli inizi del XVIII secolo dalla Priora Maria Anna Lanuti di Chieti. Sono presenti importanti stucchi, opera di Giambattista Gianni, mastro decoratore, che costituiscono l’apparato decorativo.

Epoca di costruzione: sec. XVI decorazione pittorica sec. XVIII

Uso attuale: abbandonato il convento nel 1922, divenne chiesa parrocchiale, successivamente chiusa al culto, oggi chiusa e in attesa di restauri

Uso storico: chiesa appartenente al monastero delle Gerosolimitane di Penne

Condizione giuridica: proprietà del F.E.C. (Fondo Edifici per il Culto)

Segnalazione: del 12 novembre 2016 – segnalazione dalla Sezione di Penne di Italia Nostra – penne@italianostra.org

Motivazione della scelta: Il monastero delle Gerosolimitane di Penne, fondato presso Borgo Nuovo nel 1291 e riedificato intra moenia nel 1523, costituito da monache “coriste” e “converse”, dopo l’epopea napoleonica ed in seguito al processo di unificazione nazionale, non riuscì a sopravvivere all’interno di una società i cui valori erano profondamente cambiati. L’ultima monaca, la Priora Caterina Chiola, nel 1922 risiedeva presso le suore della Dottrina Cristiana. Il monastero, ormai da tempo senza più religiose, dopo essere stato adeguato per ospitare attività didattiche, divenne nel 1924 sede del Regio Istituto di Arti e Mestieri, a sua volta adattato a Tribunale dal 2005. La chiesa annessa al monastero, intitolata a S. Giovanni Battista, fu edificata nel 1530 e rinnovata agli inizi del XVIII secolo. Restaurata nel 1942 dal Sovrano Militare Ordine di Malta. A Giambattista Gianni si attribuisce anche il disegno dell’impianto architettonico della chiesa, tipologicamente paragonabile a quello della cappella di Sisto V in S. Maria Maggiore di Roma: pianta centrale coperta da cupola con il braccio d’ingresso allungato, affiancato da due cappelle laterali e preceduto da un vestibolo su cui si imposta la cantoria. Il corpo centrale della chiesa risulta dilatato dalla presenza di due altari laterali collocati al di sotto di due delle quattro arcate che sostengono la cupola circolare. Decorazioni pittoriche (inizio XVIII secolo), tempere eseguite a “secco” da Giambattista Gamba, pittore molisano allievo di Angelo Solimena, costituiscono elementi di pregio che caratterizzano ulteriormente l’edificio. Diventata per breve tempo sede parrocchiale tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso e successivamente chiusa al culto, rimase danneggiata da un incendio divampato il 15 gennaio del 1987. Di proprietà del F.E.C. (Fondo Edifici per il Culto), è stata oggetto, tra il 1995 e il 2000, di una parziale ristrutturazione che prevedeva il consolidamento della cupola, la posa in opera di alcuni tiranti e il rifacimento del manto di copertura. Il quadro fessurativo della chiesa, da una prima analisi sommaria, è oggi costituito dal deterioramento delle strutture murarie corrispondenti alla parete dell’altare Privilegiato Perpetuo causato dalla risalita capillare di umidità con conseguente distacco di intonaci e presenza di efflorescenze saline.

Si riscontra anche il crollo parziale della volta in muratura laterizia della sagrestia, dietro l’altare maggiore. Dal 2007 al 2016 la Sezione di Penne di Italia Nostra, attraverso una serie di attività culturali, si è impegnata nella valorizzazione della chiesa di S. Giovanni Battista e di tutte le sue peculiarità storiche, artistiche e religiose. Inoltre la stessa Associazione, oltre ad aver più volte invitato le istituzioni competenti ad attivare un progetto di recupero di questo importante monumento che, debitamente restaurato, potrebbe tornare ad essere una delle tante eccellenze della Città di Penne, ha infine incaricato alcuni noti professionisti di eseguire un rilievo con attrezzature elettroniche (laser scanner) per realizzare un modello tridimensionale della chiesa con tutte le sue criticità.

Il 30 settembre 2016, avendo l’Archidiocesi Pescara-Penne rinunciato, sin dal 2011, ad utilizzare S. Giovanni Battista come luogo di culto, il F. E. C. ha inserito lo stesso edificio, ormai considerato formalmente sconsacrato, tra i beni “disponibili”.

 

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