Italia Nostra

Data: 30 Maggio 2017

Vicolo dei Nobili a Penne: segnalazione per la Lista Rossa

Indirizzo/Località: Via Vircunvallazione – Vicolo dei Nobili  –  Penne (Pescara)

Tipologia generale: palazzo gentilizio con giardino storico

Tipologia specifica: palazzo Caracciolo – De Simone

Configurazione strutturale: il palazzo è ubicato a Penne in Vicolo Dei Nobili (Vicolo Catena). Al parco, annesso al palazzo, si accede da via Circumvallazione o da altri due ingressi che si aprono du Salita SS. Annunziata

Epoca di costruzione: fine sec. XVI

Uso attuale: al momento il palazzo non è utilizzabile in quanto alcuni ambienti risultano inagibili a

causa del sisma del 2009. Il parco non è fruibile a causa di abbondanti erbe infestanti ed anche della

presenza di tronchi di alberi caduti in seguito agli agenti atmosferici

Uso storico: palazzo nobiliare con parco “giardino di delizie”

Condizione giuridica: palazzo di proprietà della Regione Abruzzo, giardino in comodato d’uso al Comune di Penne

Segnalazione: del 13 febbraio 2017 – segnalazione dalla Sezione di Penne di Italia Nostra – penne@italianostra.org


Motivazione dell scelta: 
Il palazzo è di proprietà della Regione Abruzzo – Comunità Montana delle Montagne pescaresi, il parco invece è stato dato in comodato d’uso al Comune di Penne. Il palazzo, inizialmente di proprietà della famiglia Simoni (De Simone), è il risultato di vari accorpamenti e rimaneggiamenti susseguitisi nel corso dei secoli. Di particolare pregio è il portale d’ingresso in pietra intagliata databile alla fine del XVI secolo che si può ammirare percorrendo Vicolo dei Nobili. Dal portale si accede ad un androne che immette sul cortile interno chiuso da una scalinata a doppia rampa, opera tardo settecentesca dell’architetto napoletano Francesco Di Sio, al quale si attribuisce la ristrutturazione finale di tutto l’edificio.

Annesso al palazzo è il parco, che si sviluppa su di un terreno in pendio di circa due ettari. Inizialmente il palazzo era munito di “giardino di delizie”, un orto privato, come descritto sul Primo Libro dell’Onciario del 1754, a cui si aggiunsero altri orti e terreni per dare vita, nella prima metà del XIX secolo, ad un vero e proprio parco che fu ulteriormente accresciuto successivamente dalla famiglia Caracciolo principi di Forino: nobile casato napoletano che si era imparentato con i baroni De Simone (Rosa De Simone, ultima del suo casato, sposa nel 1889 Nicola Caracciolo).

Il parco è costituito da oltre quaranta specie arboree e arbustive: cedri, allori, palme, tassi, etc. Non manca il tocco estroso di un arco naturale formato dall’unione di due aceri. Lungo i sentieri che si snodavano all’interno del parco si potevano anche ammirare statue in cotto, oggi irrimediabilmente perdute a causa dell’incuria e di furti. Il palazzo, una volta restaurato, potrebbe essere utilizzato per mostre, convegni, conferenze ed altre attività culturali. Il parco invece potrebbe essere utilizzato come area verde di grande interesse botanico.

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