Italia Nostra

Data: 2 Marzo 2020

Acqua Gran Sasso: ammesse al processo le associazioni ambientaliste in qualità di parti civili

L’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso, promosso da WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia – GADIT, FIAB, CAI e Italia Nostra, ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto della situazione alla luce dell’udienza del 26 febbraio scorso e delle recenti dichiarazioni del Commissario straordinario per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso, Prof. Corrado Gisonni. Cinque Associazioni tra quelle che compongono l’Osservatorio (WWF, Legambiente, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia – GADIT e CAI) sono state ammesse come parti civili nel procedimento penale davanti al Tribunale di Teramo a carico dei vertici di Strada dei Parchi SpA, INFN e Ruzzo Reti SpA a seguito dell’incidente dell’8 e 9 maggio 2017 che comportò il divieto di consumare acqua in quasi tutta la provincia di Teramo. L’Avv. Prof. Domenico Giordano che difende WWF, Legambiente, Cittadinanzattiva e CAI ha dichiarato che “si tratta di un’importante vittoria perché permetterà alle associazioni che da sempre si sono battute per la salvaguardia dell’ecosistema dell’acquifero del Gran Sasso di partecipare attivamente al processo, ma anche e soprattutto perché permetterà di prendere visione di tutti i documenti acquisiti dalla procura nella propria attività di indagine e far finalmente chiarezza su ciò che è accaduto e sulle responsabilità dei vari enti preposti”.

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