Italia Nostra

Data: 27 Marzo 2020

Alto Tirreno Cosentino: una realtà bellissima sotto lo sguardo vigile di Italia Nostra

Nell’Alto Tirreno Cosentino è lotta senza quartiere all’abbandono dei rifiuti. Le spiagge, i fondali, financo i cieli notturni sono preda di inquinamento al giorno d’oggi, e la zona testimonia del notevole sforzo volto al recupero di questi ambiti da parte di Italia Nostra. Con una grande sinergia si e’ riusciti a lavorare per la pulizia dei fondali, per la rimozione dei rifiuti sulla terraferma e per la tutela degli habitat. Ma la situazione non e’ semplice. A fare il punto sulle condizioni attuali dell’area e’ Roberto Laprovitera, presidente della sezione Alto Tirreno Cosentino dell’associazione.

“Noi viviamo in una realtà bellissima – sottolinea Laprovitera – che non è tutelata. Abbiamo dato vita a diverse operazioni, tra le quali figura quella della rimozione dei rifiuti dai fondali dell’Isola di Dino. Un intervento importante di Italia Nostra che deve essere però seguito da azioni future di continua manutenzione. Tutto ciò che noi abbiamo fatto asportare era frutto dell’abbandono di anni. L’isola poi – prosegue Laprovitera – è un luogo di abbandono di rifiuti. Tutte le attività sono in stato di fatiscenza, ristoranti e residenze specialmente, e sono ora disabitate e in disuso per via dell’annoso problema della mancanza del depuratore. E lì è stato tutto vandalizzato. Siamo intervenuti su questo specifico problema e ed infatti era in corso un’attività che doveva completarsi nel mese di febbraio ma attualmente, chiaramente è tutto bloccato. Sulla scogliera abbiamo poi un habitat particolare ed abbiamo chiesto che le cementificazioni vengano rimosse. Da dicembre il Comune ha puntato sei fari sull’isola e siamo intervenuti anche per la tutela delle specie animali. Le grotte marine sono minacciate ancora dai campi boa e dagli ancoraggi. Come si può comprendere, sono problemi molto corposi e le nostre iniziative si esplicitano in un’attività nei confronti della Regione per la tutela degli habitat sia per i fondali che per l’isola.”. Poi c’è il capitolo riguardante le spiagge vere e proprie. “Tutta la costa – riprende Laprovitera – è interessata dal trasporto dei rifiuti dalle mareggiate e dai fiumi. Talmente numerose sono state le nostre attività di pulizia da meritare una classificazione dettagliata dei rifiuti: siringhe, bombolette spray, maschere, pinne e quanto altro. Per prevenire il fenomeno degli scarichi illegali abbiamo sensibilizzato i cittadini ad aiutarci oltre che a segnalare il tutto all’amministrazione comunale. Ma allora ci siamo posti un altro problema: che fine faranno i rifiuti? Una domanda rivolta sia all’ARPA che ai comuni. Stiamo parlando di tutto il litorale. Poi abbiamo posto la questione della tutela degli habitat, come ad esempio quello del fiume Orsomarso nella valle dell’Argentino, un SIC, peraltro molto importante in Calabria. Insomma lavoriamo per la tutela dell’ambiente sotto tanti punti di vista”. E per quanto riguarda i progetti di coinvolgimento della cittadinanza? “La questione la trattiamo – conclude Laprovitera – sia dalla parte delle denunce alle forze dell’ordine e alle istituzioni che da quella della sensibilizzazione, facendo rilevamenti costanti e segnalando così le aree di abbandono.

Inoltre, operiamo con i cittadini dando vita a campagne di pulizia. Solo così, finalmente tutti insieme e con una forte azione di tutela si può rendere questa zona, una realtà davvero bellissima”

per approfondimenti: Pubblicazione Finale Isola Dino STAMPA DEF (1)

https://www.rainews.it/tgr/calabria/notiziari/video/2019/10/ContentItem-6c7b165f-d474-4069-b0a4-8de0f6bd412b.html

https://www.italianostra.org/praia-a-mare-fasci-di-luce-sullisola-dino/

https://www.italianostra.org/praia-a-mare-isola-dino-dallabbandono-e-degrado-alla-tutela-e-valorizzazione/

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