Italia Nostra

Amianto: le iniziative di Italia Nostra Alto Tirreno Cosentino sul territorio

5 Dicembre 2018

Un nuovo sito di lastre di eternit frantumate, quindi potenzialmente pericolose, è stato rinvenuto dai volontari di Italia Nostra  nel comune di Santa Domenica Talao (CS), a poca distanza  dalla strada pubblica, in gran parte ricoperto dalla vegetazione spontanea. Italia Nostra ha subito presentato segnalazione  alle Autorità  trasmettendo foto e georeferenziazione del sito e chiedendo l’applicazione delle opportune misure di protezione.

Continua dunque l’attività  della Sezione Alto Tirreno Cosentino di Italia Nostra  per la eliminazione  dell’amianto dal territorio, amianto  presente sotto forme di fibre  nelle lastre di eternit che invece di essere  correttamente smaltite dai privati  negli appositi centri, come prevede la legge, vengono invece disseminate nel territorio  in modo irresponsabile ed illegale.

L’amianto è pericoloso per la salute umana. Le sue piccolissime fibre,  se inalate, possono provocare gravi danni. In Italia la legge 257/1992 ne ha proibito la estrazione,l’importazione e la lavorazione.

In passato l’amianto è stato massicciamente utilizzato in edilizia (tetti, isolanti,tubazioni, ecc). Oggi, la principale fonte di esposizione all’inquinamento da amianto  è costituita dai tetti in eternit che con il passare degli anni sono andati progressivamente deteriorandosi con la possibilità, quindi, di liberare le pericolose fibre.

Solo per dare alcune cifre  tra la fine del 2016 ed il 2018 Italia Nostra ha individuato  ben 15 siti,  come riportato nella tabella che segue,  articolata secondo la data, il comune e la località della segnalazione.

DEPOSITI DI LASTRE DI ETERNIT – SITI  SEGNALATI

Si tratta di siti spesso presenti  lungo strade secondarie, piste sterrate, torrenti e fiumi, ma anche ai bordi di strade di viabilità provinciale o comunale.

I pericolosi materiali segnalati sono stati rimossi da ditte specializzate , quasi sempre, però, con grandi ritardi e senza che siano state adottate immediate misure di prevenzione ( copertura delle lastre frantumate  con telo plastico a perdere). Purtroppo quasi sempre le operazioni di smaltimento avvengono  a spese dei Comuni, quindi della collettività, in quanto è difficile stabilirne la provenienza e sanzionare i trasgressori che    scaricano nottetempo  i rifiuti.

Infatti manca una mappatura della presenza di amianto con la esatta individuazione delle coperture in  eternit sul nostro territorio  per tenere sotto controllo  l’inquinamento ambientale provocato da questa fibra e per stabilire criteri di priorità per la programmazione nel tempo  degli interventi di bonifica.

In questa attività di Italia Nostra,  è risultata  in alcuni casi importante   il senso civico  di cittadini da cui sono pervenute utili informazioni ed è stata preziosa la collaborazione  con i Carabinieri Forestali che svolgono un ruolo importante  e decisivo  perché l’attività di smaltimento e bonifica  venga portata a compimento. Va inoltre rimarcato  che il Centro Geologia ed Amianto dell’Arpacal in tutti i casi in cui Italia Nostra  ha segnalato la presenza di rifiuti  presumibilmente contenenti amianto, si è sempre dichiarata disponibile ad effettuare  quanto di propria competenza per  come previsto dal Piano Regionale Amianto per la Calabria.

 

Italia Nostra – Sezione Alto Tirreno Cosentino