Un nuovo sito di lastre di eternit frantumate, quindi potenzialmente pericolose, è stato rinvenuto dai volontari di Italia Nostra nel comune di Santa Domenica Talao (CS), a poca distanza dalla strada pubblica, in gran parte ricoperto dalla vegetazione spontanea. Italia Nostra ha subito presentato segnalazione alle Autorità trasmettendo foto e georeferenziazione del sito e chiedendo l’applicazione delle opportune misure di protezione.
Continua dunque l’attività della Sezione Alto Tirreno Cosentino di Italia Nostra per la eliminazione dell’amianto dal territorio, amianto presente sotto forme di fibre nelle lastre di eternit che invece di essere correttamente smaltite dai privati negli appositi centri, come prevede la legge, vengono invece disseminate nel territorio in modo irresponsabile ed illegale.
L’amianto è pericoloso per la salute umana. Le sue piccolissime fibre, se inalate, possono provocare gravi danni. In Italia la legge 257/1992 ne ha proibito la estrazione,l’importazione e la lavorazione.
In passato l’amianto è stato massicciamente utilizzato in edilizia (tetti, isolanti,tubazioni, ecc). Oggi, la principale fonte di esposizione all’inquinamento da amianto è costituita dai tetti in eternit che con il passare degli anni sono andati progressivamente deteriorandosi con la possibilità, quindi, di liberare le pericolose fibre.
Solo per dare alcune cifre tra la fine del 2016 ed il 2018 Italia Nostra ha individuato ben 15 siti, come riportato nella tabella che segue, articolata secondo la data, il comune e la località della segnalazione.
DEPOSITI DI LASTRE DI ETERNIT – SITI SEGNALATI

Si tratta di siti spesso presenti lungo strade secondarie, piste sterrate, torrenti e fiumi, ma anche ai bordi di strade di viabilità provinciale o comunale.
I pericolosi materiali segnalati sono stati rimossi da ditte specializzate , quasi sempre, però, con grandi ritardi e senza che siano state adottate immediate misure di prevenzione ( copertura delle lastre frantumate con telo plastico a perdere). Purtroppo quasi sempre le operazioni di smaltimento avvengono a spese dei Comuni, quindi della collettività, in quanto è difficile stabilirne la provenienza e sanzionare i trasgressori che scaricano nottetempo i rifiuti.
Infatti manca una mappatura della presenza di amianto con la esatta individuazione delle coperture in eternit sul nostro territorio per tenere sotto controllo l’inquinamento ambientale provocato da questa fibra e per stabilire criteri di priorità per la programmazione nel tempo degli interventi di bonifica.
In questa attività di Italia Nostra, è risultata in alcuni casi importante il senso civico di cittadini da cui sono pervenute utili informazioni ed è stata preziosa la collaborazione con i Carabinieri Forestali che svolgono un ruolo importante e decisivo perché l’attività di smaltimento e bonifica venga portata a compimento. Va inoltre rimarcato che il Centro Geologia ed Amianto dell’Arpacal in tutti i casi in cui Italia Nostra ha segnalato la presenza di rifiuti presumibilmente contenenti amianto, si è sempre dichiarata disponibile ad effettuare quanto di propria competenza per come previsto dal Piano Regionale Amianto per la Calabria.
Italia Nostra – Sezione Alto Tirreno Cosentino











